Da Tonelli a Bruno Fernandes: Aglietti ricorda i suoi pupilli

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Aglietti ricorda i suoi pupilli: «Bruno Fernandes sapeva fare tutto, aveva le qualità da top player»

Oltre alla positiva stagione sulla panchina della Primavera della Sampdoria, Alfredo Aglietti ha guidato negli ultimi anni diverse squadre, facendo crescere un numero considerevole di talenti: «Leonardo Pavoletti in C2 al Viareggio, anche se in quell’annata Leo dovette mettersi alle spalle la mononucleosi. Poi ce ne sono stati altri come Saponara, Tonelli, Bruno Fernandes», ricorda l’attuale allenatore del Chievo.

Proprio sull’attuale centrocampista del Manchester United, passato anche da Genova, Aglietti vuole spendere qualche parola in più: «Arrivò a Novara che era un ragazzino, pensi che dopo due partite mi chiesero di non farmi scrupoli nel caso in cui ritenessi che fosse ancora da Primavera. Altre due partite e diventò titolare – ricorda a Il Corriere dello Sport – perché sapeva fare tutto: il centrocampista, la mezza punta, sapeva entrare in area con o senza il pallone. Doveva crescere, ma già allora aveva le qualità del top-player».