Dalla Samp a una big? Giampaolo, la storia parla chiaro

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Dalla Samp a una big, quanti fallimenti: gli esempi di Mihajlovic, Montella e Delneri campanelli d’allarme per Giampaolo

Una visibilità maggiore, uno stipendio molto più alto, la possibilità di allenare grandi giocatori. Sono molti i vantaggi di approdare sulla panchina di un top club, o almeno quelli che di solito tentano i tecnici della Sampdoria a trasferirsi in società più ambiziose e blasonate. Non sempre, però, il salto di qualità va a buon fine ma, anzi, spesso si ritorce contro e porta a macchiare il proprio curriculum con esperienze poco piacevoli.

Il prossimo a “cascare nella trappola”, facendosi ingannare dal fascino delle big, potrebbe essere proprio Marco Giampaolo. L’attuale allenatore blucerchiato, infatti, potrebbe dire addio a Genova dopo tre anni e firmare per il Milan: farà il passo più lungo della gamba? Questo potrà dirlo solo il tempo, ma la storia dei suoi predecessori che negli anni passati hanno tentato la fortuna in lidi più ambiti non depone certo a favore di un suo trasferimento. Ecco, nella fotogallery qui sotto, i tecnici per cui lasciare la Sampdoria per un top club si è rivelata una scelta sbagliata, ma anche qualche eccezione di chi è riuscito a farsi valere in piazze più grosse.

1. Vincenzo Montella

Dopo aver rischiato la Serie B con la Sampdoria, a giugno 2016 l’Aeroplanino si trasferisce al Milan. Dopo un inizio scoppiettante con la vittoria della Supercoppa Italiana contro la Juventus, che riporta dopo anni un trofeo ai rossoneri, Montella delude le aspettative del club di tornare ai vertici e si piazza al sesto posto, qualificandosi ai preliminari di Europa League. All’inizio della stagione successiva viene esonerato e sostituito da Rino Gattuso.

2. Sinisa Mihajlovic

Al termine della stagione 2014/15, Mihajlovic centra la qualificazione ai preliminari di Europa League con la Sampdoria, ma rinuncia a disputarli lasciando Genova per trasferirsi – anche lui – al Milan. Scelta pessima, perché i risultati in campionato non sono un granché: conquista la finale di Coppa Italia, ma senza poterla vivere in prima persona, poiché l’esonero arriva ad aprile 2016.

3. Luigi Delneri

Delneri è indubbiamente l’allenatore più vincente della storia recente della Sampdoria. Centrata una clamorosa qualificazione ai preliminari di Champions League al termine della stagione 2009/10, ma decide di trasferirsi alla Juventus cedendo al fascino della Vecchia Signora. Dopo una sola stagione, in cui i bianconeri si piazzano al settimo posto mancando dopo vent’anni la qualificazione a una competizione europea, il friulano viene esonerato.

4. Walter Mazzarri

Mazzarri è l’unico allenatore che può permettersi di dire di non essersi pentito per aver lasciato la Samp ed essere approdato in una big. La sua avventura col Napoli inizia a ottobre 2009 e prosegue felicemente per ben 4 anni: la prima stagione chiude con una qualificazione all’Europa League, la seconda addirittura con la Champions League, mentre alla fine della terza riesce a vincere anche la Coppa Italia. Dopo aver portato ancora una volta gli azzurri in Champions League ed aver stabilito il record di punti, Mazzarri dice addio al Napoli a maggio 2013.

5. Vujadin Boskov

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Persino Boskov, dopo aver vinto tutto o quasi con la Sampdoria, non è riuscito a lasciare il segno allo stesso modo sulle panchine di Roma e Napoli. Approdato nella capitale nel 1992, deve imboccare il boccone amaro di una Coppa Italia persa in finale: resta il merito di aver fatto esordire un certo Francesco Totti. Spostatosi alle pendici del Vesuvio, dove rimarrà per due stagioni, Boskov colleziona un sesto e un settimo posto.