De Laurentiis ricorda: «Quando andò via Quagliarella mi volevano uccidere, poi…»

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Napoli, il presidente De Laurentiis ricorda: «Mi volevano uccidere per Quagliarella, poi quando arrivò Cavani se lo dimenticarono»

C’è apprensione in casa Napoli per il rinnovo di Dries Mertens, fenomeno belga che si è consacrato definitivamente durante questa stagione. La tifoseria partenopea spinge per una sua permanenza ma il presidente Aurelio De Laurentiis, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha voluto sottolineare l’importanza del collettivo rispetto al singolo, facendo riferimento a un significativo episodio del passato che riguarda anche un giocatore della Sampdoria: «I tifosi del Napoli devono stare tranquilli. Ricordo quando andò via Quagliarella e arrivò Cavani: eravamo all’estero, mi volevano addirittura uccidere, poi Cavani segnò due gol e cancellò come per magia questo loro rancore. Anche l’anno scorso – prosegue ADL – non avrebbero mai immaginato che andando via Higuain e poi facendosi male Milik, sarebbe venuto fuori Mertens come capocannoniere. L’importante non è il singolo, ma la rosa, che va considerata come insieme e con il direttore d’orchestra che è intoccabile, che io presi contro il parere di tutti».

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