Defrel confessa: «Un top club? Rimarrei alla Samp per anni»

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Defrel traccia un bilancio della sua esperienza a Genova: «Mi sono rimesso in piedi,ho ritrovato fiducia. Top club? Anche alla Samp sto bene»

Domenica sera Gregoire Defrel vivrà il primo Derby della Lanterna della sua carriera, un’emozione particolare che, a prescindere da come andrà la partita, si porterà dietro per sempre. Certo è che, se l’attaccante francese si guarda indietro, le cose sono cambiate molto, e in meglio, rispetto allo scorso anno, quando il classe ’91 viveva una stagione tremenda con la maglia della Roma, tra panchine e tribune: «I sei gol che ho fatto in dodici partite sono il frutto del lavoro che ho fatto in estate per rimettermi in piedi – ha affermato Defrel a Football365 -: dopo l’ultima stagione difficile, caratterizzata da diversi infortuni, ho dovuto lavorare molto ma la squadra mi ha aiutato. Dopo lo scorso anno con la Roma, per me era importante cambiare aria».

A Genova, invece, le cose sembrano di colpo cambiate in meglio: «Qui ho trovato fiducia e ho iniziato subito bene, con una doppietta al Napoli davanti ai nostri tifosi. Aver avuto fiducia mi ha aiutato molto, voglio continuare così. La Sampdoria mi aveva già contattato in passato, ma direi che questo non ha influenzato la mia decisione. La Samp è sempre stata una grande squadra in Serie A, e poi mi piace molto il nostro allenatore, la sua idea di gioco e i suoi principi tattici. Per questo ho scelto questo tipo di sfida. Ora penso di essere in buona forma, com’ero il secondo anno a Sassuolo. Criticato per come gioco? Sì, ho spesso ricevuto critiche perché invece che concludere ho spesso preferito l’assist, ma è il mio modo di giocare. Anche se mi sono messo in testa di segnare di più».

Certamente lasciare la Francia da giovane per provare a sfondare come calciatore in Italia non è stato facile per Defrel: «Avevo parlato con la mia famiglia, mi avevano consigliato di fare ciò che volevo, ciò che sentivo nel cuore. Io ho sempre amato il calcio, e quando ho avuto la consapevolezza di essere abbastanza bravo, ho deciso di andarmene. Il mio paese, ora, è l’Italia: mi ha dato molto. Sono maturato molto da quando sono qui, da quando ho iniziato a vivere qui da solo. Con quest’anno fanno ben dieci anni, e devo dire che mi sento un po’ italiano». La Roma non è un rimpianto, ma la voglia di misurarsi ad alti livelli resta: «La Roma è un club di vertice, sono stato felice di arrivarci, ma dopo la scorsa stagione, ho dovuto fare un passo indietro. Nel calcio di oggi, però, tutto va molto veloce. Se riuscirò a fare una grande stagione alla Samp, con molti gol, avrò l’opportunità di fare un passo in avanti e trovare un altro top club. Ma devo dire – confessa l’attaccante – che non mi dispiacerebbe anche rimanere alla Sampdoria per alcuni anni perché qui sto bene».

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