Di Carlo vede la ex: «Samp, tre punti per Pellissier»

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Di Carlo vuole i tre punti nell’ultima partita tra le mura di casa contro la Sampdoria. E su Quagliarella: «Va oltre la normalità»

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Domenico Di Carlo si prepara all’ultima partita tra le mura casalinghe del “Bentegodi”, il Chievo è già matematicamente retrocesso in Serie B ma vuole salutare il suo pubblico con una vittoria. Sarà una partita ricca di emozioni, come precisa in conferenza stampa: «Nella partita di domani, come detto a San Siro, Pellissier giocherà. Si prenderà l’applauso del suo stadio e dei suoi tifosi. Quando non ce la farà più lo sostituiremo. Cercherò di mettere in campo la miglior formazione possibile per Sergio, i tifosi e il presidente. Dei giovani giocheranno Semper e Vignato. Dovremo fare una buona prestazione per fronteggiare la Sampdoria, che sebbene abbia avuto un periodo di sconfitte è pur sempre un avversario da stimare. Finire con tre punti sarebbe perfetto per il periodo post retrocessione. Quagliarella? Tre anni fa sembrava che fosse sul viale del tramonto. Qui si vede quanto è importante la mano dell’allenatore. Quello che sta facendo è straordinario. Così come quello che ha fatto Pellissier. Sono giocatori che vanno oltre la normalità. Vanno rispettati. Domani speriamo di essere concreti e più forti per dare una gioia ai nostri tifosi».

E sul Pellissier Day, l’allenatore del Chievo sottolinea che l’attaccante si merita le lodi che sta ricevendo: «Sarà l’ultima di Pellissier, tutti quanti noi saremo concentrati affinché sia una buona partita, per lui, per i tifosi e per il presidente. Pellissier è un giocatore straordinario e dovremo fare qualcosa di più per lui. C’è la Sampdoria da affrontare e dei punti da andare a prendere, non per la classifica ma per lasciare un’immagine positiva. Abbiamo voglia di riscatto. Quando si fa una stagione così difficile è chiaro che deve esserci una ripartenza e non si può farlo con gli stessi giocatori. Quest’anno si è sbagliata la stagione e da quando sono arrivato io abbiamo provato a metterla a posto. A parte gli errori di campo sono poi sopravvenute anche altre cose. Sugli addii ci penserà la proprietà a decidere, chi rimarrà al Chievo dovrà avere voglia di riscatto e rivalsa, con tante motivazioni».

«Pellissier è già entrato nell’ottica che deve smettere con il calcio. Ha fatto una settimana tranquilla. Ha giocato con Vignato. Hanno dimostrato di saper far gol insieme. Domani sarà difficile perché avrà delle emozioni infinite sul campo. Io lo posso capire perché quando ho smesso non ho avuto la possibilità di avere queste cose, da allenatore se posso dargli quello che non ho avuto io lo faccio. Glielo devo perché è stato un grandissimo giocatore, uno che ha fatto la storia del Chievo. Di lui cosa posso dire. Quando allenavo altre squadre e ci mandavamo dei messaggi gli chiedevo come fosse possibile che non giocasse. Lui non può non essere un giocatore importante, soprattutto per il Chievo. Lui per me è sempre stato fondamentale».