Di Francesco bacchetta Schick: «Umiltà e tornerai quello di Genova»

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Roma, crisi Schick? Di Francesco non fa drammi: «Gli abbiamo dato troppo peso, con umiltà e lavoro tornerà quello visto alla Sampdoria»

Il momento no della Roma va di pari passo con quello di Patrik Schick. Le ultime due sconfitte contro Juventus e Sassuolo stanno pesando sulla reputazione del giovane attaccante ceco, arrivato quest’estate dalla Sampdoria come acquisto più caro di sempre nella storia del club: se contro i bianconeri, da poco subentrato, era riuscito a divorarsi un gol già fatto, nell’ultima gara di campionato Schick è stato schierato dal primo minuto e poi sostituito ad inizio ripresa per una prestazione davvero poco convincente. Il tecnico della Lupa Eusebio Di Francesco, interrogato in conferenza stampa sul numero 14 giallorosso, ha espresso il suo rammarico per le aspettative troppo alte createsi attorno al giocatore: «Abbiamo dato tutti quanti troppo peso a Schick per poterlo inserire, e mi ci metto anche io dentro. Mi è stato chiesto di lui quotidianamente – ricorda – anche due mesi fa quando non giocava. Bisogna farlo crescere e maturare dal punto di vista psicologico, deve capire dove è arrivato. E’ il passaggio più importante che dobbiamo fargli fare, e va fatto gradualmente, con intelligenza da parte nostra. Patrik è un patrimonio del calcio, ha grandissimi mezzi e lo ribadisco anche dopo una prestazione negativa come quella contro il Sassuolo. Al di là della posizione in campo, credo che un giocatore possa stoppare bene la palla in qualsiasi ruolo: ha sbagliato cose semplici, si vede che ha avuto difficoltà nel superare alcune situazioni. Deve essere umile nel lavorare e dimostrare di essere il giocatore che era alla Sampdoria, squadra in cui ha giocato a fasi alterne, spesso subentrando e poche volte da titolare. Sul giocatore – conclude Di Francesco – ci puntiamo eccome».