Difesa alta, centrocampo attento: così si respinge la Juventus

silvestre ferrari
© foto Valentina Martini

La Juventus è molto cambiata dallo scorso campionato: impenetrabilità è solo un ricordo, patiscono molto difese organizzate

Si avvicina inesorabilmente il giorno della partita: Sampdoria-Juventus, ore 15:00, stadio “Ferraris” di Genova. Non sarà sicuramente una gara semplice, anzi. Come affermato da Viviano la Juventus resta una delle squadre più temibili del campionato, anche se non è la stessa della scorsa stagione. Non ha cambiato tanto la compagine allenata da Allegri, ma è diventata più imprecisa e, almeno in parte, più perforabile. Il modo di far male alla Juventus c’è, ma bisognerà stare molto attenti a come difendersi dall’armata bianconera.

Riguardando il match che la squadra di Allegri ha giocato contro il Benevento ci sono alcuni dettagli che non sfuggono ad un occhio attento. A prescindere dalle indubbie parate di Brignoli, che hanno spesso salvato la porta giallorossa, appare evidente la propensione della Juventus a cercare di agire per vie laterali. Un gran numero di palloni sono passati prima tra i piedi di Alex Sandro per finire a Douglas Costa. Il brasiliano ha sbagliato quasi tutte le conclusioni, denotando una certa foga nel cercare il gol. Dall’altra parte del campo non ci sarà Cuadrado ma probabilmente un cliente decisamente difficile come Mandzukic. Il croato cerca sempre il fondo del campo per poi arrivare al cross, per cui le fasce saranno ampiamente utilizzate dai bianconeri. Spetterà a Strinic e a Bereszynski il lavoro più duro ossia arginare la spinta della Juventus sulle corsie laterali. Barreto e Praet a loro volta dovranno spesso rientrare per raddoppiare la marcatura.

A Ferrari e Silvestre toccheranno Dybala e Higuain, la coppia degli argentini sembra alternarsi: un inizio folgorante del numero 10 bianconero è stato seguito da una flessione durante la quale ha cominciato a segnare, dopo un lungo digiuno, il numero 9. Dybala da parte sua preferisce di gran lunga le verticalizzazioni che lo servono in area di rigore, sarà decisivo non fare interventi scomposti che potrebbero essere valutati dal VAR. Higuain è una variabile non calcolabile, forte di testa, forte nello sfondamento, a lui il pallone non deve arrivare, perchè va fermato prima. I blucerchiati dovranno fare il loro gioco ma senza esporsi troppo alla manovra della Juventus, molto facile che la partita si concentri a metà campo dove entrambe le squadre hanno gli elementi più tecnici. La soluzione non sarà certamente quella di chiudersi, la difesa dovrà restare alta senza farsi schiacciare e sfruttare i fuorigioco. Punirli sulle ripartenze potrebbe essere fondamentale ma senza creare una sorta di arroccamento difensivo che alla lunga diventa penalizzante.

La gestione delle palle inattive è un altro aspetto da non sottovalutare. La Juventus spesso chiama uno schema: palla bassa per Dybala o in alternativa Higuain con lo scopo di sfondare, mentre con meno incidenza utilizzano il cross a spiovere in area. Sui calci di punizione hanno tanti giocatori capaci di pungere, il numero 9 su tutti che ha dato prova di sé proprio contro il Benevento. Per questo motivo sono fortemente sconsigliati i falli dal limite che potrebbero innescare delle punizioni velenose. Insomma la Sampdoria deve condurre una partita attenta, non fallosa, di impostazione del proprio gioco ma non attendista: l’arma in più potrebbe essere proprio Ramirez tornato al gol contro il Genoa o Torreira con la sua capacità di recuperare un gran numero di palloni durante i novanta minuti di gioco e far ripartire la squadra.

 

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