Dinan & Co: tutti gli investitori nel gruppo di Vialli

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Svelati i nomi degli altri due investitori che affiancheranno Vialli alla Sampdoria: si tratta di Fausto Zanetton e Alex Knaster

Cessione sì, cessione no. Ormai a Genova più che di un ritornello si tratta di un tormentone: finché la questione non sarà risolta, in un senso o nell’altro, si continuerà a parlare senza sosta del passaggio del club da Massimo Ferrero al gruppo guidato da Gianluca Vialli. Ieri ci ha provato il presidente doriano a chiuderla, senza successo: il suo sfogo prima e dopo il CdA non ha placato affatto le voci, anche perché, a differenza di quanto sostenuto da Ferrero stesso, qualcosa di vero c’è, eccome. Anzi, Il Sole 24 Ore ha finalmente svelato i nomi degli altri due imprenditori legati al gruppo di Vialli.

Di Jamie Dinan, fondatore e CEO di York Capital Management, si è già ampiamente parlato infatti, ma di Alex Knaster e Fausto Zanetton, no. Sono loro, secondo il quotidiano di Confindustria, gli imprenditori che affiancheranno Dinan e Vialli quando sarà il momento di gestire la società blucerchiata. Knaster, uomo d’affari russo impiantato negli Stati Uniti, dopo una serie di esperienze nel campo bancario e in quello petrolifero ha creato il fondo Pamplona Capital Management e vanta un’amicizia stretta con il potente Mikhail Fridman, amico personale di Vladimir Putin e padrone di Alfa Bank, il più grande istituto di credito privato della Russia.

Zanetton è invece il co-fondatore – proprio insieme a Gianluca Vialli – della piattaforma Tifosy, che aiuta le società professionistiche a raccogliere fondi online con tifosi e investitori da tutto il mondo, e negli anni passati ha collaborato con Morgan Stanley e Goldman Sachs. Saranno proprio Knaster e Zanetton a coadiuvare Vialli nella gestione della società doriana, in attesa di capire quale sarà il ruolo di Dinan – la cui volontà sarebbe quella di controllare le azioni di maggioranza del club. Non resta che aspettare dunque che Ernst&Young termini l’analisi dei conti – in particolare, della situazione debitoria – della Samp per mettere in grado il fondo americano di recapitare un’offerta a Ferrero. A quel punto, il presidente blucerchiato – sempre che la cifra lo soddisfi – potrà dare il via al processo di vendita del club.