Dodô-Giampaolo, nessun rancore: clima disteso al momento dell’addio

Dodô
© foto Valentina Martini

Nonostante la progressiva esclusione dal progetto tecnico blucerchiato, Dodô ha ringraziato Giampaolo per l’impegno profuso nel cercare di migliorarlo in questi anni

Dodô, è inutile negarlo, è stato probabilmente il più grande fallimento di Giampaolo alla Sampdoria. Il tecnico blucerchiato aveva chiesto che il difensore brasiliano fosse acquistato dal club di Corte Lambruschini perché vedeva delle potenzialità sulle quali poter lavorare. L’allenatore della Sampdoria aveva apertamente detto che quella di Dodô era una scommessa che intendeva fare: voleva disciplinare il giocatore da un punto di vista tattico, renderlo parte integrante del suo progetto.

La missione, come si può appurare dal minutaggio del classe ’92 in questa stagione – nemmeno un minuto giocato – è miseramente fallita, tanto che l’ex Inter ha passato tutta la prima parte di stagione fra panchina e tribuna, rifiutando a gennaio anche molte offerte da Serie A, Ligue 1 e Bundesliga. Si è poi fatto avanti il Santos, che ha chiuso con la Sampdoria per un prestito con diritto di riscatto che ha soddisfatto tutte le parti. Al momento dell’addio a Bogliasco, per Dodô, non ci sono stati però rancori di alcun tipo: il difensore ha salutato i compagni e soprattutto Giampaolo, che ha ringraziato per l’impegno profuso nel cercare di migliorarlo. Un gesto non scontato, data la progressiva emarginazione del difensore dal progetto tecnico doriano, che testimonia comunque la stima nutrita dal giocatore, dal punto di vista umano e calcistico, nei confronti dell’allenatore blucerchiato.