Dodô, l’Udinese molla il brasiliano

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Dodô è in uscita da Genova, ma la formula con cui è arrivato alla Samp e l’alto costo del riscatto scoraggiano anche l’Udinese: la situazione

Tre partite in tutto il 2016-17. Uno spezzone a Roma (con Giampaolo che lo fa prima entrare e poi uscire nel secondo tempo), l’intera partita di Coppa Italia contro il Cagliari e mezz’ora a Napoli, dove ha fatto meglio del solito, ma ha comunque palesato le stesse incertezze che l’hanno marcato durante i suoi cinque anni italiani (tra cui quella che ha permesso l’1-1 di Gabbiadini). Dodô è in uscita dalla Genova blucerchiata, ma piazzarlo sta diventando un’impresa titanica per il club di Corte Lambruschini.

OSTACOLO RISCATTO – Il problema sta nella formula che concerne la permanenza del brasiliano alla Samp: a luglio, l’accordo era stato trovato con l’Inter per un prestito con riscatto a cinque milioni di euro, dopo sei mesi deludenti nel finale di 2015-16. Tatticamente senza arte né parte, Dodô non ha trovato spazio alla Samp, dove Giampaolo gli ha preferito prima Pavlovic e poi Regini. Nonostante l’infortunio del bosniaco, Dodô ha giocato poco e ora è in uscita, ma la formula con cui è alla Samp sta ostacolando l’addio: il riscatto è previsto in estate, ma il Doria è poco propenso a esercitarlo e quindi girare il brasiliano a un altro club diventa complicato.

UDINESE NON INTERESSATA – Dodô era stato puntato dall’Udinese per fare da back-up a Samir, visto che Ali Adnan è in partenza in questa sessione di mercato. Purtroppo, secondo quanto riportato da “Il Messaggero Veneto”, Delneri e i friulani stanno avendo più di una perplessità: la Samp non ha intenzione di riscattarlo e passare nuovamente dall’Inter per quella che sarebbe una riserva, per di più dalla collocazione tattica complicata, scoraggia il club bianconero, che ora avrebbe virato su Faragò, 23enne del Novara.