Ferraris fatiscente, Anzalone: «Valutazione alta, capisco Samp e Genoa»

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Il Ferraris continua a palesare tutti i suoi problemi storici, a partire dalla tenuta del campo. Anzalone confessa: «Valutazione troppo alta»

La storia, o meglio, l’epopea che riguarda la vendita dello stadio “Ferraris” è ormai nota a tutti. Il Comune, fatto valutare l’impianto dall’Agenzia del Territorio, lo ha messo all’asta  scalando dalla valutazione fatta dall’agenzia stessa – 18 milioni e 400mila euro – il 10% del valore, portando il prezzo di partenza a 16 milioni e 500mila euro. Una cifra altissima secondo Sampdoria e Genoa, tanto che la prima asta è stata disertata e adesso lo stadio sarà messo nuovamente in vendita ad un prezzo ulteriormente ribassato del 10%. Le cose tuttavia non cambieranno, dato che un simile costo, per uno stadio ormai fatiscente in tante sue componenti come quello di Genova, è davvero esagerato.

Esagerato se si tiene conto, per esempio, che il campo di gioco non sembra certo essere all’altezza di un manto erboso da Serie A. Sono bastati 20 minuti di pioggia battente sabato scorso, durante Genoa-Napoli, per trasformare il terreno di gioco in una piscina. A sottolineare la valutazione spropositata del “Ferraris” è stato il consigliere delegato allo sport Stefano Anzalone: «Massimo rispetto per la perizia – riporta l’edizione genovese de La Repubblica -, ma il nostro vecchio “Ferraris” non può valere così tanto. Non si può ragionare in termini di cubature, occorre rendersi contro della realtà. E se le gare vanno deserte forse qualche motivo ci sarà, capisco i club e la loro difficoltà». Intanto, l’ultima idea di Samp e Genoa sarebbe quella di dare il via a una piccola rizollatura del campo – che denuncia uno stato di incuria soprattutto sotto il settore dei Distinti – in vista del derby di sabato 25 novembre.

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