Ferraris, per l’Europa servono ritocchi: ecco cosa manca

Ferraris Perinetti
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Lo stadio “Ferraris” sotto la lente d’ingrandimento: se la Sampdoria andrà in Europa, saranno necessari parecchi ritocchi

Da mesi la Sampdoria occupa la sesta posizione in classifica e, di partita in partita, si concretizza sempre di più il sogno di ottenere un posto tra le prime sette squadre che andranno a giocarsi le coppe europee. Quest’anno infatti i posti per le italiane, tra Champions League e Europa League, sono ben sette – in considerazione del fatto che la vincente della Coppa Italia, se già qualificata per una delle due competizioni, lascerebbe il posto alla settima squadra del campionato. Tre posti per andare in Europa e ancora tante partite da disputare prima di iniziare a pianificare il futuro. Una certezza è che il “Ferraris”, in caso di qualificazione blucerchiata, dovrà rifarsi il look. Interventi minimi – come puntualizzato sul Secolo XIX – ma necessari.

Non bisogna andare troppo indietro con la memoria per ricordarsi che la Sampdoria fu costretta ad andare a Torino per giocare la partita casalinga contro il Vojvodina: all’epoca lo spostamento era stato causato dai lavori che si stavano effettuando sul manto erboso del “Ferraris”, una situazione in cui la società doriana non vuole nuovamente trovarsi. Per questo motivo l’elenco dei ritocchi è stato stilato: la volontà della Sampdoria è mettere mano allo stadio a prescindere dalla qualificazione che sarebbe solo un motivo per anticipare dei cambiamenti comunque necessari per il futuro. La sistemazione degli spogliatoi, la sala stampa e zona mista, alcune delle postazioni delle telecamere per le televisioni sono le prime aree in cui sarà effettuata la ristrutturazione. Come affermato da Massimo Ferrero al termine di Sampdoria-Udinese, la questione stadio sta andando lentamente a risolversi grazie al lavoro congiunto con il comune e – tra le tante innovazioni – il patron doriano ha come obiettivo futuro rendere il lo stadio più accogliente per i tifosi.

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