Ferrero chiude la porta a Vialli: «È andata malissimo, trattativa chiusa»

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© foto Valentina Martini

Ferrero furioso dopo l’incontro con Dinan: «L’offerta non è vicina al valore del club e non ci saranno altri incontri, trattativa chiusa»

Se la fumata di ieri sera sembrava potersi dire grigia per via di un incontro che sarebbe comunue restato interlocutorio e che avrebbe presupposto nuovi aggiornamenti, le notizie che hanno raggiunto Genova nella notte suonano come una sentenza lapidaria sulla possibile cessione della Sampdoria. A sentire il presidente del cub doriano Massimo Ferrero, questo sarebbe veramente l’ultimo e definitivo capitolo di una storia durata diversi mesi: «Trattativa chiusa. Com’è andata? Malissimo» le parole riportate da Il Secolo XIX.

L’incontro con Jamie Dinan è servito a Ferrero per capire le reali intenzioni del gruppo guidato da Gianluca Vialli. Intenzioni che non sono piaciute per nulla al Viperetta, che ha appurato che l’offerta del gruppo, illustratagli ieri da Dinan, sarebbe consistita in 50 milioni “cash” – e non 65 come si era fino ad oggi vociferato – più la parte dell’accollamento del debito. Ciò che però ha fatto saltare il banco è la parte fissa, una cifra che Ferrero ha giudicato come assolutamente lontana dal valore del club e che gli ha dato la possibilità di chiudere defintivamente – almeno, a suo dire – le negoziazioni senza la possibilità di un secondo aggiornamento: «No, nessun secondo incontro, la trattativa è finita qui».

Una presa di posizione netta da parte di Ferrero, che a questo punto sembra aver messo da parte, dopo Aquilor, anche Vialli. La possibilità più concreta, al momento, è che il Viperetta resti il numero uno di Corte Lambruschini anche per il prossimo anno, e che dunque tutta la storia della cessione, che pure ha avuto momenti nei quali le cose sembravano indirizzate verso un passaggio di mano, rischi di scoppiare come una bolla di sapone. Certo è che Ferrero, al di là delle strategie, non sembra certo aver bisogno di vendere: o la società verrà ceduta alle sue condizioni, o non si verifcherà alcun passaggio di proprietà. Se il gruppo Vialli non rivedrà al rialzo le proprie proposte, la situazione rischia di arenarsi così definitivamente.