Ferrero-Romei, segnali di rottura: i motivi della tensione

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Segnali di rottura tra il presidente Ferrero e il suo vice Romei: ecco i motivi della tensione ai vertici della Sampdoria

Non sono giorni facili, per Massimo Ferrero. Duramente contestato dalla tifoseria della Sampdoria sia durante che dopo il match di domenica contro la Juventus – l’ultimo della stagione – il numero uno blucerchiato deve anche fare i conti con alcuni malumori sorti proprio all’interno della dirigenza societaria. Secondo quanto riportato da La Repubblica, infatti, nel rapporto tra il patron doriano e il vicepresidente Antonio Romei sono riscontrabili sintomi di rottura: proprio due giorni fa, in tribuna al “Ferraris”, i due si sono seduti distanti l’uno dall’altro e si sono visibilmente evitati, ma anche ieri, in occasione dell’incontro per decidere il futuro del tecnico Marco Giampaolo, Romei ha dato forfait e non si è visto all’Hotel Melià.

Un apparente gelo, quello fra l’avvocato romano e Ferrero, che secondo il quotidiano andrebbe fatto risalire a prima che Er Viperetta volasse negli USA per tentare di chiudere la trattativa per la cessione al gruppo guidato da Jamie Dinan. Alla base ci sarebbero visioni differenti sui modi di condurre l’operazione e sul viaggio a New York intrapreso dal presidente: Romei non avrebbe voluto questo spostamento oltreoceano, tant’è vero che lui stesso ha preferito rimanere in Italia e delegare l’avvocato Richardson – legale del suo studio – per accompagnare Ferrero. Proprio i prossimi sviluppi riguardanti la cessione potrebbero condizionare la scelta di Giampaolo, che si è preso una settimana di tempo per riflettere sulla proposta ricevuta per rimanere a Genova.