Ferrero-Sabatini, parole grosse a Bologna: la ricostruzione

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Negli spogliatoi del Dall’Ara sono volate parole grosse fra Ferrero e Sabatini: i due avrebbero anche rischiato lo scontro fisico

Che fosse successo qualcosa di grosso, negli spogliatoi del “Dall’Ara”, lo si era già immaginato ieri, dopo la notizia delle dimissioni di Walter Sabatini da direttore dell’area tecnica della Sampdoria. La ricostruzione dell’edizione odierna di Repubblica getta luce su quanto successo nel post-partita di ieri, confermando la lite e le parole grosse volate fra il presidente doriano Massimo Ferrero e Sabatini stesso. Ferrero sarebbe arrivato negli spogliatoi lamentandosi apertamente, di fronte ad Antonio Romei e a Carlo Osti, delle scelte del tecnico Marco Giampaolo e dell’atteggiamento della squadra.

A quel punto Sabatini, che mai ha apprezzato le intromissioni dei presidenti nelle scelte tecniche degli allenatori, avrebbe invitato il Viperetta a fare un passo indietro e a rispettare il ruolo del tecnico: «Non stanno così le cose, non è così. Se non si sa, meglio stare zitti» le parole del direttore, già innervosito per il risultato e ancor più infastidito per lo sfogo di Ferrero. Ferrero che, sentendosi così apertamente contraddetto, avrebbe perso le staffe contrattaccando con parole pesanti: «Tu non conti un cazzo, il proprietario sono io», producendo in Sabatini uno scatto d’orgoglio che lo avrebbe portato alla decisione di dare le dimissioni: «Se è così, arrivederci e grazie». Un’escalation di rabbia e livore che avrebbe anche portato i due al faccia a faccia, costringendo alcuni tesserati della Sampdoria lì presenti a intervenire per separarli. Un epilogo triste e poco dignitoso, che testimonia il grado di nervosismo montato dopo un’altrettanto poca dignitosa sconfitta col Bologna che, con tutta probabilità, ha privato anche per questa stagione la Sampdoria del sogno europeo.