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Ferrero: «Voglio salvare la mia Sampdoria e poi sparire. Chiedo scusa ai tifosi»

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Massimo Ferrero vuole tornare alla Sampdoria: l’annuncio dell’ex presidente in attesa della fine dell’interdizione

Massimo Ferrero ha rotto il silenzio. L’ex presidente attende la fine dell’interdizione (6 dicembre) per poter fare ritorno alla Sampdoria. Ecco l’annuncio attraverso le pagine de Il Secolo XIX.

TORNARE ALLA SAMPDORIA – «Me lo auguro, ci sto lavorando. Il mio obiettivo è quello di cercare di riportarla in un porto sicuro. La verità è che la mia famiglia è proprietaria della società blucerchiata e quindi continuerò a interessarmi delle sorti della squadra che rappresenta nove anni della mia vita. Negli ultimi mesi la situazione economica e sportiva è precipitata. Voglio mettermi in gioco e trovare le risorse per andare avanti fino a fine stagione e rinforzare la Sampdoria. Ci voglio almeno sei calciatori a gennaio».

TIFOSI – «Bisogna finirla con la guerra, chiedo una tregua ai tifosi. Facciamo pace, per il bene della Sampdoria. Sono consapevole di aver commesso errori in passato, a volte mi sono espresso male a causa della mia “romanità”. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso, non era assolutamente mia intenzione. Adesso solamente l’unione, e non la divisione, può aiutare la Samp. Basta pregiudizi, basta violenza. Aiutatemi ad aiutare la Sampdoria a uscirne. Garantiamo un futuro all’altezza e vi do la mia parola d’onore che una volta che la squadra approderà in un porto sicuro, io sparirò e vi ringrazierò per sempre».

MALORE – «Guardando la partita con il Torino mi sono sentito male, ho accusato un fortissimo attacco d’ansia. Ho molto pudore della mia privacy, ne parlo ora perché so che la notizia è uscita su qualche giornale. La situazione della Sampdoria mi fa molto soffrire, non posso restare inerme».

LANNA – «Ho sempre avuto fiducia in Lanna, l’ho messo al mio posto, sapendo che era una persona molto gradita alla tifoseria blucerchiata. Sta lavorando, ha scelto lui Stankovic. Mi colpiscono la serenità e il sorriso che riesce a mantenere in questo periodo. Si rende conto della situazione o è un grande attore? Io invece mi sento male perché sono cosciente della gravità del rischio che corre la Sampdoria».

TRUST – «Era necessario perché la Sampdoria si allontanasse dalle vicende romane, in quanto stanco di essere insultato. Continuano, nel frattempo, a portare la mia Sampdoria ai livelli che merita, per poterla vendere nelle migliori condizioni».

BLITZ AL FERRARIS – «Da un po’ di tempo sentivo crescere dentro di ma la voglia di rivedere la Sampdoria in campo, dal vivo. Mi era stato sconsigliato di venire col Monza, non volevo venire con la Roma per evitare equivoci anche se sono più sampdoriano di quanto possiate credere. Sono caduto in una trappola. Sarò anche Viperetta, ma sono leale. Ero a Milano e per non disturbare la squadra sono entrato a metà del primo tempo, avevo comunque avvisato. Quando mi sono presentato nello skybox, Lanna mi ha salutato, stretto la mano ed è uscito. Poi qualcuno ha avvisato la tifoseria. Non nego di essere rimasto sorpreso dal comportamento di Lanna, come se non volesse farsi vedere dai tifosi insieme a me. Ma è una mia impressione. Sicuramente non ce l’ha con me. Pochi giorni prima era venuto a Milano per incontrarmi, in questi mesi ci siamo anche messaggiati. Lanna è un bravissimo presidente, una figura che rappresenta un pezzo importante della gloriosa e vincente storia della Sampdoria».

CDA – «Il CdA è stato nominato con l’approvazione generale e tutti ne sono consapevoli. La famiglia Ferrero ha concesso loro la massima fiducia, non c’è mai stata nessuna interferenza da parte nostra. Se poi qualcuno non è felice, non è obbligato a lavorare. A che serve lamentarsi e restare attaccati alla sedia? E poi non ha senso accusarli di avere ancora contatti con me. Come se la proprietà avesse bisogno di spie per sapere quello che succede in società… I dirigenti sono tenuti a informare il trustee e, di conseguenza, anche me. Se dobbiamo cercare le colpe anziché risolvere i problemi, allora sono tutti colpevoli».

GARRONE – «Forse qualcuno si è dimenticato quanto ha investito in passato nella Sampdoria. Lo accusano di avermi dato la società, ma con me la Samp ha sempre ottenuto risultati sportivi all’altezza e non si è mai trovata nelle condizioni attuali. Ho portato fior fiori di calciatori, mi sono adoperato per ottenere i permessi e realizzare il nuovo centro sportivo, Casa Samp, la foresteria del settore giovanile. A livello politico abbiamo costruito un’immagine seria in Lega, portando avanti tante battaglie. E quando ho mi sono battuto per abolire la tessera del tifoso? Quando siamo andati in Europa League? Quando vincevamo i derby? Tra me e la tifoseria si è spaccato tutto con il Napoli quattro anni fa, quando sono sceso sotto il temporale per evitare una squalifica del campo e difendere la squadra. Da lì violenza personale, minacce…».

CESSIONE – «Se ne occupa Vidal. Nel frattempo bisogna pensare al presente ed evitare una retrocessione che club e tifosi non meritano. Siete la tifoseria più bella del mondo, pensiamo a salvare la Sampdoria. Teniamo la barra economica dritta per vendere la società».

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