FIGC, Pecoraro: «Tre piaghe nel calcio. Più mezzi alla procura»

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L’ex procuratore della FIGC Giuseppe Pecoraro ha rilasciato un’intervista a Corriere dello Sport in cui lancia della accuse verso i mondo del calcio

L’ex procuratore della FIGC Giuseppe Pecoraro ha rilasciato un’intervista a Corriere dello Sport in cui lancia delle accuse verso i mondo del calcio. Le sue parole

PROBLEMI – «Non è stato fatto nulla, nonostante le nostre sollecitazioni, su tre argomenti portanti quali i problemi di bilancio dei club, le scommesse e le plusvalenze. Manca la volontà di andare fino in fondo. Inoltre mi sarei aspettato di ascoltare una presa di posizione sulla questione dell’esame di italiano di Suarez».

LAVORO SVOLTO – «La procura federale in tre anni ha svolto un grande lavoro, secondo me. Soprattutto siamo andati a vedere i bilanci delle squadre. Consideravamo un inganno nei confronti sia dei giocatori sia dei tifosi il fatto che qualche squadra continuasse a disputare i campionati senza la certezza di poter mantenere gli adempimenti contrattuali nel corso della stagione. Avremmo voluto che alla luce dei risultati ottenuti venisse formata dalla Federcalcio una commissione di controllo apposita. Venne anche contattato un possibile presidente. infine non se ne fece nulla».

ORSATO – «Dissero che non conoscevo il regolamento quando non vollero darmi l’audio del dialogo tra Orsato e il Var intorno alla mancata espulsione di Pjanic in Inter-Juventus del 2018 perché mi raccontarono, non esisteva. Mi domando perché invece esistessero suono e video di tutte le altre situazione».

SENTENZA JUVE VS NAPOLI – «Non poteva che andare così, con l’annullamento della sconfitta a tavolino del Napoli. Questione di gerarchia delle fonti di diritto»