Fiorentina-Sampdoria, ritorni agrodolci: fra amarcord e rapporti tesi di mercato

Palombo sampdoria
© foto Valentina Martini

Fiorentina-Sampdoria sarà l’occasione per una serie di incontri e ritorni fra dolci ricordi, volontà di rivalsa e rapporti non idilliaci di mercato

Questa sera, a Firenze, la Sampdoria sarà chiamata ad una prestazione di spessore per tentare di avere ragione dei padroni di casa, che vorranno fare bella figura per la prima gara davanti al loro pubblico. Oltre alle vicende legate strettamente al terreno di gioco, però, Fiorentina-Sampdoria costituirà l’occasione per diversi ritorni ed incontri, alcuni dal sapore più dolce, altri da quello più amaro. Dolce sarà quello di Palombo, che torna a Firenze – dove la sua carriera ad alti livelli è iniziata – per la prima volta, dopo tanti anni, non più in qualità di giocatore ma nelle vesti di collaboratore tecnico di Giampaolo. Più amaro sarà il ritorno di Capezzi, prodotto del vivaio viola che sperava, dopo diverse stagioni in prestito, di poter avere una chance con la maglia della Fiorentina, possibilità che gli fu negata permettendo al Crotone di riscattarne il cartellino. Ci sarà poi il ritorno a Firenze di Daniele Pradé, che sarà diviso far il suo passato in viola e la situazione di imbarazzo che si è venuta a creare fra Samp e Fiorentina dopo la vicenda Ilicic; i rapporti fra le due società, da allora, si sono fatti certamente più tesi: non è piaciuta in particolare, ai dirigenti blucerchiati, la decisione della società gigliata di accettare l’offerta dell’Atalanta, e da allora i rapporti si sono un po’ incrinati. Ciò che importa, in ogni caso, è che nulla – ricordi felici o voglia di rivalsa – distragga la squadra dall’obiettivo di questa sera: giocare la propria partita, mettere in atto la propria idea di calcio e, se possibile, portare anche via da Firenze qualche punto.

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