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Firicano: «Il calcio italiano non è più competitivo: è in netto calo»

Aldo Firicano ha rilasciato un’intervista in cui ha affrontato il tema relativo al “calcio italiano” e molto altro. Le dichiarazioni
Il tema relativo al calcio italiano continua a dividere l’opinione pubblica, soprattutto dopo la sconfitta della Nazionale contro la Bosnia, che ha messo a serio rischio la qualificazione ai Mondiali 2026. A esprimere il proprio parere sulla situazione è stato Aldo Firicano, che ha rilasciato un’intervista esclusiva per i taccuini di CagliariNews24. L’ex calciatore ha analizzato le prospettive per il futuro della squadra. Vi riportiamo le sue dichiarazioni:
L’Italia è reduce dalla brutta batosta di Zenica, con la sconfitta nello spareggio per i Mondiali. Per la successione a Gennaro Gattuso circolano i nomi di Massimiliano Allegri e Antonio Conte. Lei su chi punterebbe come nuovo CT?
«Allegri e Conte sono allenatori sicuramente affidabili e di grande livello, e i risultati ottenuti lo dimostrano. Però credo che la premessa sia più importante vada oltre i tecnici, nel senso che un cambiamento molto importante, generale e repentino va fatto a livello di federazione. E questo cambiamento dovrebbe portare a un obiettivo e una metodica condivisa. E quindi, prima di far nomi sulla guida tecnica credo che sia importante e necessario che ci sia un nuovo presidente. Serve che arrivi anche un segnale di discontinuità rispetto al passato: intendo nel nome ma anche nei programmi e nel modus operandi. E vediamo chi verrà fuori, e poi l’allenatore sarà una conseguenza diretta di questo nuovo corso che deve assolutamente esserci, visti i risultati non solo della Nazionale italiana ma anche del calcio azzurro in generale. Negli ultimi anni sembra decisamente in calo e non è più competitivo rispetto ad altri campionati e ad altre nazioni che magari hanno fatto un processo di rinnovamento già negli anni passati».
Leggi l’intervista integrale in esclusiva ad Aldo Firicano su CagliariNews24