Giampaolo come Jessica Fletcher: la sua Samp è in giallo

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La Samp in questa stagione ha collezionato un numero di cartellini gialli già molto alto: i blucerchiati sono la quarta squadra più cattiva in A

Uno dei punti sui quali il tecnico della Sampdoria Marco Giampaolo ha sempre battuto con costanza è quello relativo alla cattiveria agonistica della squadra. In tante apparizioni dello scorso campionato e di quello precedente i blucerchiati hanno affrontato alcune partite, soprattutto a fine stagione, dando l’impressione di scendere in campo con poca convinzione e con un approccio mentale sbagliato. Aspetto sul quale l’allenatore doriano ha lavorato molto in estate, e con profitto: a certificarlo è il dato dei cartellini gialli accumulato dalla Sampdoria in queste prime 20 giornate di campionato, ben 51. Come sottolineato dal Secolo XIX, infatti, i blucerchiati sono la quarta squadra del campionato per numero di ammonizioni rimediate, dietro squadre di bassa classifica come Chievo, Frosinone e Spal.

Un numero, questo, in controtendenza con quanto visto nelle passate stagioni: l’anno scorso i gialli totali furono 65 in 38 giornate, nel 2016/17 furono invece 72. Un segnale preciso, che a Giampaolo sta piacendo: la Sampdoria non tira indietro la gamba, è in grado di giocare – e vincere, come successo con Parma e Chievo – anche le partite più “sporche” e fisiche. Merito di una nuova forma mentis, che il tecnico ha saputo infondere nella propria squadra, e dell’accresciuta consapevolezza dei giocatori nei propri mezzi. Non è certo un caso, insomma, che dopo le squalifiche già scontate da Karol Linetty e Joachim Andersen – più la quella di Gaston Ramirez contro l’Udinese – ci siano in questo momento ben quattro giocatori in diffida: Bartosz Bereszynski, Nicola Murru, Albin Ekdal e Dennis Praet. Si tratterà forse di un problema quando si tratterà di gestire le assenze, certo, ma per Giampaolo si tratta di una spia della crescita caratteriale della squadra.