Giampaolo: «Contento per gli esordi, gol di Quagliarella una perla»

Giampaolo dopo la vittoria sul Napoli: «Abbiamo attinto a tutte le motivazioni e dimostrato solidità. Sono contento per gli esordi, di Tonelli mi fido»

Una serata da incorniciare per la Sampdoria, che all’esordio stagionale al “Ferraris” riesce nell’impresa di battere per 3-0 il Napoli grazie alla doppietta di Defrel e al capolavoro di tacco firmato Quagliarella. Il tecnico blucerchiato Marco Giampaolo ha commentato così la vittoria: «Quasi perché dovevo abbassare il livello di attenzione del Napoli, altrimenti come fai a batterlo? Ha tante risorse offensive e gioca bene a calcio, ma oggi abbiamo fatto una partita di contenuti, sia dal punto di vista tecnico che motivazionale, e abbiamo saputo anche soffrire. Non puoi pensare di non soffrire, sono contento perché abbiamo dato continuità all’ultima mezz’ora di Udine e perché questa settimana siamo stati criticati molto, a volte anche in maniera esagerata. Il Frosinone ci misurerà».

«Se sono contento per il gol di Quagliarella? Sono contento per la vittoria della squadra – spiega a Sky Sport – perché abbiamo dimostrato di avere una buona solidità non avendo subito gol. Sono contento anche per gli esordi, perché non ne conoscevo il reale valore dal punto di vista della tenuta fisica, e invece siamo stati bravi ad attingere a tutte le motivazioni. Mi dispiace aver fatto tre cambi per necessità, con qualche guaio fisico. La perla di Fabio è straordinaria, sa sempre dov’è la porta».

«Io avevo detto alla dirigenza che Tonelli avrebbero potuto prenderlo anche l’ultimo giorno di mercato, perché con lui non ho problemi. Ci conosciamo, ha lavorato tanti anni con Sarri: era soltanto un problema di natura fisica, poi ha una personalità straordinaria. Si lascia scivolare tutto addosso e ha dato carisma al reparto difensivo. Non ho nessun dubbio su di lui – ribadisce Giampaolo – è forte di testa. Non a caso l’ho voluto qui, anche se con qualche rischio: ho detto “anche se gioca venti partite, sono contento”».

«Il mio lavoro è sempre in salita. Sono contento per la prova della squadra, nemmeno io ho ancora compreso il nostro reale valore. Conosco i valori tecnici dei miei giocatori, ma devo valutare la loro tenuta fisica. Col Napoli non vinci se non metti insieme tutte le qualità. Siamo stati bravi a non subire e non essere sereni nemmeno a cinque minuti dalla fine. Adesso ci tocca il Frosinone e riapriremo il dibattito sulla trasferta. Cosa ci manca? Il nostro dodicesimo uomo in campo. Tutti bravi, ma a me piace menzionare Barreto. Ne vorrei avere dieci per senso di attaccamento e cuore. Tonelli ha grande solidità, bene Ekdal e Saponara. Defrel sta crescendo e ha portato a casa il pane, Quagliarella ha fatto un eurogol, la difesa non ha subito reti e Vieira ha dimostrato personalità».


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