Giampaolo soddisfatto: «Questo vuol dire avere tanti titolari». E sul futuro di Jankto e Kownacki…

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© foto Valentina Martini

La Sampdoria batte la Spal e passa agli ottavi di Coppa Italia, Giampaolo: «Questo vuol dire avere tanti titolare, sono contento»

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Un 2-1 in rimonta, quello di stasera contro la Spal, che vale alla Sampdoria l’accesso agli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Milan. Il tecnico blucerchiato Marco Giampaolo ha commentato così la vittoria ai microfoni di Rai Sport«La squadra ha fatto una buona gara, ha tirato tante volte in porta e meritava sicuramente un vantaggio più largo. Sono contento perché ho fatto giocare chi ha giocato poco o niente, e questo significa avere un gruppo di ragazzi seri che lavora bene. Avevo chiesto prima della gara che il livello professionale della gare fosse sempre alto, quindi un elogio a tutti i miei calciatori».

Tra i protagonisti della gara, Riccardo Saponara: «Aveva bisogno di fare una buona gara per riprendere un po’ di entusiasmo, come Kownacki. Lui è un giocatore qualitativamente straordinario, ma viene da un periodo di inattività per infortunio o perché ha giocato poco. Defrel è un titolare e se vuoi avere l’ambizione di giocarti le partite in un certo modo bisogna avere tanti titolari. Terzini mai sul fondo? Li uso più di palleggio e di transizione, perché poi ne mando tanti oltre la linea della palla. Almeno quando capita di perdere possesso e subire il contropiede, ce li ho sempre tutti e quattro. Vieira? Il ragazzo deve migliorare in quel ruolo, soprattutto nelle letture, deve saper giocar corto ma anche sopra. Lui non ha mai fatto questo ruolo, perché credo abbia sempre giocato in un centrocampo a due mediani oppure ha fatto la mezzala, ma comunque non ha le caratteristiche di avere la mezzala come dico io. Credo che sia adatto lì davanti alla difesa, perché ha gamba e una buona tecnica, deve migliorare nel guardare prima dove giocare la palla ma ha 18 anni e ci lavoreremo».

Giampaolo passa a parlare anche di Dawid Kownacki, autore del gol del 2-1, e dribbla l’argomento mercato: «Ha fatto una grande partita e un gran gol. Tignoso, lottatore, altruista e pulito tecnicamente rispetto a come lo vedo in settimana. Futuro? Se cambi, lo fai per diventare più forte. Io penso ai calciatori che ho, non faccio voli pindarici. Al mercato penserà la società. Ci siamo meritati il passaggio del turno – ha proseguito il tecnico in conferenza stampa – il turnover è l’alibi del perdente. Viviamo di questi luoghi comuni, ma la squadra ha dimostrato di saper fare la partita con contenuti seri».

«Saponara in quel ruolo ha intuizione che pochi calciatori hanno, vede prima la giocata. Migliorando la condizione fisica può darmi garanzie anche in fase di non possesso palla. Lo ritengo un titolare, ma per me titolare è un gruppo di calciatori. Jankto? Se Barreto è migliorato, può migliorare chiunque. Basta allenarsi, Jankto tecnicamente non è male. Poteva fare un gol bello, ma la sua prestazione va contestualizzata rispetto all’avversario. Ferrari mi è piaciuto, è intelligente e di lettura. Ha sofferto in silenzio per cinque mesi, non parla mai ma lavora sodo. Ero sicuro che avrebbe fatto una buona gara. Colley ha fatto una buona partita. Dobbiamo migliorare il terreno del “Ferraris” – conclude Giampaolo – questo non è all’altezza della Serie A».

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