Giustizia Sportiva: Processo per i fatti di Genoa – Siena

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22 aprile 2012, stadio Luigi Ferraris. Genoa – Siena sospesa per 45 minuti. Non per condizioni atmosferica avverse.

Un manipolo di tifosi della Nord, arrampicati alle paratie dal lato distinti, inneggiano contro la loro stessa squadra.
Indegni” questo l’epiteto più ripetibile.
Anche il presidente Preziosi è sul campo, Mesto piange seduto a terra, Marco Rossi fa togliere le casacche ai suoi compagni per consegnarle ai “tifosi”. La situazione è grottesca: Sculli si arrampica lui stesso sulle barriere e parla con i capi di questa rivolta. Sarà l’unico a non togliersi la maglia.

Il Genoa viene sconfitto per 4-0. Il Presidente Preziosi in conferenza stampa parla di “ricatto” da parte della tifoseria, di “delinquenti” e di “poca voglia di continuare”.

Oggi, come riporta Primo Canale, inizia la fase di “filtro” del processo che porterà davanti al giudice tutte le parti coinvolte: “Tifosi”, quattro accusati per aver indebitamente varcato la separazione tra Nord e Distinti; giocatori: Marco Rossi, Giuseppe Sculli ma anche Mesto e Bovo; il presidente Enrico Preziosi e Stefano Capozucca.

Oggi la calendarizzazione delle udienze di un processo molto lungo.
La società  dovrà rispondere per responsabilità diretta in relazione alla condotta del proprio presidente e per responsabilità oggettiva dei giocatori.

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