Inter-Sampdoria, vertice per Schick: affare verso la chiusura

Schick sampdoria
© foto Valentina Martini

Vertice a Milano per Schick: l’Inter accelera per il ceco, accordo con la Sampdoria e gli agenti dell’attaccante. Trattativa vicina alla chiusura

Dopo le visite di ieri pomeriggio a Milano, Patrick Schick e la Sampdoria possono dirsi più sereni. Il Dott. Baldari ha infatti annunciato che l’aritmia cardiaca rilevata al ceco durante gli esami effettuati con la Juventus è scomparsa, e che il classe ’96 potrà dunque riottenere l’idoneità agonistica. Tira un sospiro di sollievo la Samp, perché si trova così in rosa un giocatore non deprezzato, e tirano un sospiro di sollievo le pretendenti dello stesso attaccante, Inter in primis. Inter che, nella serata di ieri, non ha voluto perdere tempo e ha organizzato una cena che ha coinvolto Spalletti, Sabatini, Ausilio, i rappresentanti di Schick e Daniele Pradé per tentare di definire l’acquisto del numero 14 blucerchiato. Criptici i commenti da parte nerazzurra all’uscita del ristorante, con Ausilio che nel rispondere ai microfoni di Sky Sport sull’esito dell’incontro si è trincerato dietro un diplomatico: «Schick piace a tanti, non solo a noi».

Spalletti ha invece preferito scaricare la responsabilità delle risposte all’area tecnica nerazzurra: «Chiedete al Direttore, c’è Sabatini…». La verità è che l’affare sembra ormai orientato ad una definitiva chiusura: i nerazzurri non vogliono farsi scappare Schick, a maggior ragione ora che si è dimostrata la sua piena salute. Le offerte alla Sampdoria e al giocatore sono state confermate e soddisfano entrambe le parti, Schick coltiva l’ambizione di fare un salto di qualità rispetto allo scorso anno: tutti elementi che fanno pensare ad una chiusura in breve tempo. Potrebbe contestualmente riaprirsi anche la pista che porta a Santon per i blucerchiati; ieri l’agente, Claudio Vigorelli, era presente alla cena fra le due società: possibile che il classe ’91 sia stato nuovamente proposto a Pradé, che valuterà insieme a Giampaolo l’utilità o meno di un approdo a Genova del terzino.