La chiamata di Zanetton e il mercato: i retroscena del ritiro

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I retroscena del ritiro di CalcioInvest: dalla chiamata di Zanetton agli investimenti mancati sul mercato

Le trattative per la cessione della Sampdoria sembrano definitivamente giunte ad un binario morto, dopo il ritiro annunciato ieri da CalcioInvest. Una decisione che non è andata giù a Massimo Ferrero – intenzionato a procedere per vie legali – ma dettata da motivi ben precisi. L’edizione odierna de Il Secolo XIX spiega come ieri, di prima mattina, Fausto Zanetton abbia chiamato Gianluca Vidal, commercialista del Viperetta, per chiarire come l’offerta finale del gruppo Vialli sarebbe stata al ribasso: dal canto suo, Vidal ha fatto sapere che il proprio mandato non prevedeva una trattativa basata su cifre inferiori a quelle stabilite (un range dai 75 agli 82 milioni).

Così è scattato il ritiro di CalcioInvest, proveniente dai piani alti, ovvero dai due magnati Alex Knaster e James Dinan: sarebbero stati loro a dire basta, mentre Vialli e Zanetton avrebbero voluto provare fino all’ultimo a salvare l’operazione. L’ennesima discordanza fra le parti è derivata da quel “rischio sportivo” che avrebbe potuto andare ad incrementare un’esposizione debitoria già considerata borderline: dato l’avvio di campionato disastroso e la situazione in classifica, la cordata italo-americana ha valutato che sarebbero stati necessari in sede di mercato investimenti maggiori per attrezzare la rosa adeguatamente. Quella decina di milioni o poco più, insomma, sono stati detratti dall’offerta destinata a Ferrero, e così facendo la forbice tra domanda e offerta si è ulteriormente allargata. In questa situazione di stallo, l’unica flebile speranza per riaprire le trattative risiede nell’ipotesi che Ferrero possa accettare le condizioni dettate dal gruppo Vialli.