La Danimarca lo chiama, Andersen non ci crede: «Sono sorpreso»

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Jankto e Andersen convocati dalle rispettive nazionali. Il tecnico della Danimarca elogia la crescita del difensore centrale

La sosta per le nazionali incombe e alla Sampdoria sono pervenute le prime convocazioni ufficiali. Karol Linetty e Bartosz Bereszynski ritroveranno Dawid Kownacki nel ritiro della Polonia, Jakub Jankto è stato convocato e raggiungerà la Repubblica Ceca per la partita inaugurale delle qualificazioni a Euro 2020 contro l’Inghilterra e l’amichevole contro il Brasile (in programma il 22 e 26 marzo a Wembley e Praga). Joachim Andersen ha ricevuto la prima convocazione da parte della Danimarca e giocherà la sfida contro la Svizzera, valevole per le qualificazioni a Euro 2020, e l’amichevole contro il Kosovo (in programma il 18 e 21 marzo, rispettivamente a Basilea e Pristina). Il difensore centrale della Sampdoria ha esternato la sua soddisfazione per la convocazione: «Ci speravo, ma nel mio ruolo in Danimarca c’è tanta competizione e molti buoni giocatori. Quindi ovviamente sono un po’ sorpreso, ma poi sento di essermi comportato bene e di aver fatto bene con la Sampdoria, sono contento che il mister mi abbia notato».

Andersen sottolinea la sua maturazione come calciatore, cosa che è stata notata anche dal tecnico della nazionale Age Hareide: «Ora le cose vanno come dovrebbero – ha proseguito il difensore ai microfoni di sport.tv2.dk – non posso certo lamentarmi. Sono davvero felice di giocare così tanto e imparare qualcosa in ogni partita. Posso garantire al 100% di essere diventato un calciatore migliore e molto più intelligente. Ho imparato alcune cose che non avevo mai sentito prima, quindi ovviamente è solo un bene per me. Venivo dalla scuola olandese con molta tecnica e ora in Italia ho imparato la tattica. Sono due buone esperienze». Gli fa eco l’allenatore: «Lo abbiamo visto giocare contro l’Inter e penso che abbia giocato davvero bene. In Olanda era cresciuto molto anche nel modo di giocare la palla a partire dalla difesa. Ora ha acquisito il modo di giocare tipico dei difensori italiani e questo è importante».