La Sampdoria per tornare protagonista: Sportiello e l’eredità di Viviano

Sportiello Sampdoria
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Sportiello può essere il profilo giusto per sostituire Viviano: ecco le caratteristiche del portiere che piace alla Sampdoria

Con il passaggio ormai ufficiale di Emiliano Viviano allo Sporting Lisbona, la Sampdoria si trova nella necessità di trovare un nuovo titolare cui affidare la porta blucerchiata per il prossimo campionato. Lukasz Skorupski ha ormai firmato per il Bologna, il candidato principale per fare da nuovo guardiano dei pali della Sampdoria – scartato Emil Audero perché la Juventus intendeva inserire un diritto di recompra nel contratto – è Marco Sportiello, portiere di proprietà dell’Atalanta ma che nell’ultima stagione ha giocato in prestito alla Fiorentina. Classe ’92, Sportiello è legato all’Atalanta da un vincolo valido fino al 30 giugno 2020: la Dea, per cedere l’estremo difensore, chiede circa 6 milioni, una cifra che la Sampdoria potrebbe pagare senza troppi problemi: vediamo dunque di conoscere meglio il principale candidato per raccogliere l’eredità di Viviano.

Sportiello è un portiere che fa della reattività fra i pali il proprio punto di forza: il suo metro e 92 di altezza non gli impedisce di andare a terra repentinamente in caso di palloni bassi diretti verso la sua porta e lo premia quando si rendono necessarie le uscite alte, fondamentale per il quale Viviano è spesso stato criticato dai tifosi blucerchiati. Leggermente meno istintivo dell’ormai ex numero 2 della Samp quando si tratta di parare un calcio di rigore, Sportiello, se sente la fiducia dell’ambiente, sa comunque trasmettere sicurezza alla difesa guidando spesso i movimenti della retroguardia, partecipando dunque alla manovra. In generale, se si eccettua qualche piccolo passaggio a vuoto, si tratta di un portiere di grande affidabilità, che ha probabilmente – come fu per Viviano – il semplice bisogno di sentirsi parte di un progetto importante, a lunga scadenza, del quale fare parte, cosa che negli ultimi anni non gli è capitata né a Bergamo, né a Firenze. Ripartire dalla nuova Sampdoria che Ferrero sta costruendo, per Sportiello, potrebbe essere in questo senso la scelta più giusta da fare.

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