LAVAGNA TATTICA – Bereszynski e la fragilità della Sampdoria

© foto www.imagephotoagency.it

La Sampdoria e Bereszynski sono stati molto fragili contro il Milan. Si è concesso tanto in fase difensiva, i rossoneri creavano con facilità

Prima che il Milan segnasse il secondo gol, la gara di ieri sembrava abbastanza aperta. La Sampdoria arrivava con discreta facilità dalle parti di Donnarumma, trovando spesso l’uomo libero tra le linee. Oltre a Ramirez, c’era Jankto che si stringeva e Linetty che si sganciava in avanti. In tal modo, la Sampdoria ha occupato bene il centro. Se però la gara si è messa in discesa è perché dietro i blucerchiati si sono rivelati molto più fragili rispetto al solito. Il Doria si è difeso con il solito passivo 4-4-2 che blinda gli spazi. A inizio gara, il Milan sembrava appunto in difficoltà nel trovare l’uomo libero.

Qui, col centro bloccato, Kjaer è costretto al lancio lungo.

Il primo gol però esprime bene la scarsa attenzione dei liguri. Quando i rossoneri, col centro bloccato, allargano il gioco, la Sampdoria scivola male in fascia. Lo scopo era quello di essere compatti in zona palla per togliere spazi al Milan, ma Bereszynski fa un errore imperdonabile. Si fa saltare con facilità da Rebic sul breve, con il Milan che quindi può andare al cross da situazione pericolosa. Il piano gara difensivo di Ranieri va quindi a monta, con i blucerchiati che non sono sufficientemente compatti.

Berszynski si fa saltare facilmente da un Rebic che è praticamente spalle alla porta.

In generale, la Sampdoria ha faticato molto nella scivolare in fascia, soprattutto sul lato di Theo Hernandez, spesso troppo libero di ricevere e poi di puntare l’uomo. Il francese è uno dei calciatori che in campionato fa guadagnare più metri alla propria squadra, ma i rossoneri hanno faticato a contrastarlo nel migliore dei modi.

Un esempio qui. Il centrocampo scivola lentamente, con Bereszynski che è anche attirato da Rebic. Theo ha quindi tanto campo.

Inoltre, la Sampdoria ha faticato moltissimo a leggere i movimenti di Ibrahimovic. Lo svedese ha infatti svariato su tutto il fronte, tanto in orizzontale quanto in verticale. I blucerchiati non erano tempestivi nel compensare i suoi smarcamenti, di conseguenza l’ex PSG ha catalizzato su di sé una valanga di palloni.

Ibra viene trovato libero alla destra di Vieira. Da notare come in questa azione la Sampdoria sia disposta con un 5-3-2 in cui Depaoli fa il quinto.

Come non bastasse, anche nei cross il blucerchiati si sono rivelati molto fragili, con il Milan che ha svettato al centro dell’area. Insomma, nonostante i rossoneri siano una squadra caotica e verticale, che cerca di arrivare rapidamente nella trequarti avversaria, contro la Sampdoria sono riusciti a palleggiare con tranquillità del basso. I blucerchiati sono stati piuttosto fiacchi in fase difensiva, facendosi manipolare con facilità.