LAVAGNA TATTICA – La Sampdoria soffre nel difendere le fasce

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La Sampdoria di Ranieri ha sofferto molto nel difendere le fasce. I triangoli del Napoli sulle catene laterali creavano costante superiorità numerica

Ranieri, quando subentrato a Di Francesco, si è mosso soprattutto per modificare l’atteggiamento difensivo della Sampdoria e ridurne così gli scompensi. Rispetto alla linea più alta del suo predecessore, oggi i blucerchiati si distinguono per un 442 molto più accorto e attendista in fase di non possesso (che poi è il marchio di fabbrica del tecnico testaccino). Tuttavia, tanto col 442 quanto col rombo, il Doria ha difeso molto male nel match contro il Napoli.

Lo scopo era quello di bloccare il centro per costringere gli avversari ad andare in fascia. In quelle situazioni, la Sampdoria è stata però poco reattiva: il Napoli di Gattuso predilige lo sviluppo per catene laterali, con continue connessioni e triangoli tra ala, interno e terzino. I partenopei riuscivano sempre a manipolare la struttura difensiva avversaria, creando superiorità numerica. Un esempio nella slide sopra: Thorsby segue l’ala (Insigne), con Zielinski tempestivo ad aggredire lo spazio alle spalle del terzino.

In quest’altra slide, invece, si forma un nuovo triangolo a sinistra, con nessuno che segue la sovrapposizione interna di Mario Rui. Come ha detto Ranieri, la Sampdoria era poco efficace in queste situazioni nell’assorbire i movimenti degli avversari. Il giro palla del Napoli è stato veloce ed efficace.