Lazio-Sampdoria da galleria degli orrori: tre gli imputati principali

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Lazio-Sampdoria è stata la partita degli errori macroscopici: oltre al tecnico Giampaolo, sono tre i responsabili principali

Ciò che si è visto ieri pomeriggio all'”Olimpico” non si può che qualificare come uno scempio: ci sta di perdere contro una Lazio lanciata per le zone nobilissime della classifica, certo, ma l’arrendevolezza con la quale la Sampdoria ha consegnato la partita agli avversari dopo aver subìto il primo gol non può che aver fatto arrabbiare i tifosi blucerchiati. Per non parlare poi della fine del secondo tempo, quando gli uomini di Giampaolo hanno letteralmente mollato e hanno gentilmente concesso ad Immobile la possibilità di timbrare in due occasioni il tabellino.

Ci sono, in particolare, dei colpevoli: il primo è Strinic, incomprensibilmente morbido in marcatura su Milinkovic-Savic in occasione del primo gol della Lazio e poco reattivo su De Vrij sul corner del 2-0, autore di una partita piuttosto scialba e poco concentrato in campo. Certo nemmeno Regini ha mai dimostrato di essere un terzino provetto, ma da uno con l’esperienza dell’ex Napoli ci si sarebbe aspettato di più, almeno in fase di marcatura, soprattutto dopo il buon rientro con il Bologna.

Il secondo è senza dubbio Ferrari: spesso in ritardo nelle chiusure, non è la prima partita in cui il difensore parmense suscita dubbi circa il suo stato di forma. Se le scorse volte gli si poteva concedere il beneficio del dubbio, ieri pomeriggio Ferrari ha voluto convincere tutti circa il proprio momento di forma: male – come tutta la difesa – sul secondo gol, spesso tardivo nell’entrare sull’uomo, fino al passaggio da film horror che, a partita quasi conclusa, ha consentito alla Lazio di trovare il 4-0. Un po’ di riposo gli farebbe forse bene.

Infine, Caprari: da seconda punta proprio non va. Non è interamente una colpa del numero 9, ma di chi lo mette in quella posizione di campo, cioè di Giampaolo. Mai un dribbling o un passaggio azzeccati, l’ex Pescara è sembrato davvero un pesce fuor d’acqua nel ruolo di attaccante. Suona strano che Giampaolo ancora non abbia capito che il classe ’93 non rende assolutamente se messo troppo vicino alla porta. Perché, in fondo, i responsabili dello scempio visto ieri pomeriggio sono sì i giocatori, ma in primis lo è l’allenatore, che dovrebbe capire di non potersi permettere di giocare con un uomo fuori forma in difesa – perché togliere Silvestre e non Ferrari? – e con uno fuori ruolo in attacco – perché Caprari e non Kownacki? Forse il primo ed unico imputato per questa sconfitta dovrebbe essere proprio il tecnico doriano.