L’ex Primavera Bregasi: «Colpito da Torreira. Tanti miei compagni avrebbero meritato di più»

Torreira
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Esclusiva SampNews24 – Deljan Bregasi, ex Primavera della Sampdoria, oggi aiuta i ragazzi ad avere un’altra occasione nel mondo del calcio senza però rinunciare allo studio. Con parliamo del passato, guardando ai talenti del  futuro come Torreira

Deljan Bregasi, fondatore di USA College Sport, ex Primavera blucerchiato e compagno di squadra di Icardi, Zaza, Obiang, Soriano e Rizzo, oggi aiuta i ragazzi a realizzare i loro sogni: continuare a giocare a calcio senza però dover rinunciare ad una formazione scolastica o conseguire una laurea. Negli Stati Uniti questo è possibile, lui stesso ha compiuto questo percorso, vincendo una borsa di studio sportiva nella St.Thomas University di Miami dove si è laureato dopo tre anni di studi. Ora, parallelamente agli studi presso il Manhattan College di New York City per il Master in Business Administration e giocando a calcio nella squadra universitaria della massima serie collegiale, Deljan organizza dei Camp (in cinque città italiane: Genova, Milano, Padova, Roma e Bari, nella prima settimana di giugno) per dare la possibilità ai ragazzi più meritevoli di mettersi in mostra davanti a Coach Americani nelle Selezioni che si terranno il 14-15 Luglio a Chiavari. Con lui facciamo un salto nel passato per poi pensare al futuro, lui che è stato compagno di tanti giocatori blucerchiati fa un bilancio di cosa era quella squadra: «Si vedeva da subito che i miei compagni di squadra Obiang, Zaza, Icardi erano una spanna sopra agli altri, l’unico rammarico è non essere riusciti a vincere niente nonostante avessimo quello “squadrone”. Uno dei giocatori più forti con cui abbia giocato è sicuramente Edoardo Blondett, mi farebbe piacere se riuscisse a raggiungere le categorie che gli competono».

IL CALCIO GIOVANILE IN ITALIA: TROPPI ABBANDONANO GLI STUDI – Tante differenze tra il settore giovanile italiano e il calcio negli Stati Uniti: «Negli Stati Uniti abbinano Sport e Studio e se tu sei meritevole puoi riuscire a laurearti nel sistema universitario migliore al mondo e allo stesso ambire ad essere selezionato per il cosiddetto DRAFT dove le squadre di MLS scelgono i giocatori del college da aggiungere alla loro squadra. Quindi una volta laureato puoi decidere se intraprendere una carriera lavorativa oppure continuare a giocare a calcio consapevole di avere un importante titolo di studio in mano. Il calcio giovanile italiano sicuramente prepara un atleta in modo migliore rispetto a quello statunitense, ma un calciatore in Italia deve rischiare tutto per una carriera che di garantito non ha nulla. Molti miei compagni di squadra in Primavera o addirittura negli Allievi hanno abbandonati gli studi prima di poter finire il liceo. Anche se alcuni di loro sono riusciti a sfondare, la maggior parte ha dovuto smettere oppure gioca nei dilettanti senza avere uno stipendio garantito e nemmeno un titolo di studio in mano. Inoltre la regola dei giovani, che a primo impatto sembra agevolare i ragazzi alle prime esperienze in prima squadra, in realta’ illudono dato che una volta superata’ l’eta in cui sei considerato giovane, le societa’ scelgono di far giocare o quelli più piccoli di te oppure giocatori piu’ “vecchi” e con più esperienza. Il Soccer qui negli USA sta crescendo molto e, come ha detto anche Andrea Mancini, a 22-23 anni qui sei considerato ancora giovane».

DIFFERENZE RISPETTO AL PASSATO: ALLOGGI, CAMPO NUOVO A BOGLIASCO – Sono cambiate tante cose dai suoi anni in Primavera rispetto a cosa è il settore giovanile oggi, anche se c’è il rimpianto che molti giocatori suoi ex compagni di squadra avrebbero meritato maggior fortuna alla Sampdoria: «Mi ha fatto molto piacere sapere che a Bogliasco la Sampdoria ha finalmente deciso di costruire un alloggio per i propri ragazzi vicino al campo, che hanno fatto rifare il campo comunale e che finalmente la Primavera può giocare in “casa” e non più alla Sciorba oppure a Sestri Levante. I talenti della Sampdoria di ora sono sicuramente indiscutibili, quelli che mi hanno colpito di più sono Schick e Torreira. Onestamente, però, mi avrebbe fatto piacere vedere altri miei compagni di squadra crescere con questi colori addosso tipo Luca Rizzo, i fratelli Zampano, Blondett, Gianluca Sampietro per dirne alcuni».

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