Giampaolo: «Ci giochiamo la credibilità e la fiducia dei tifosi»

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La conferenza stampa di Mister Giampaolo alla vigilia del match casalingo contro il Crotone: i dubbi, le certezze e le novità per la gara in programma per domenica alle ore 15:00

Sarà una delle poche partite che la Sampdoria giocherà alle 15:00 di domenica, in un campionato che la squadra di Giampaolo ha spesso giocato in anticipo e posticipo. Sarà una delle ultime partite tra le mura di casa prima del doppio impegno in trasferta contro Torino e Lazio. Sarà una gara importante per capire e valutare gli elementi a disposizione per il futuro. Magari sarà la partita per vedere qualche nuovo giocatore in campo o per dare una possibilità a chi ha giocato meno. Ascoltiamo dalle parole di Mister Giampaolo come la Sampdoria arriva a questo match, quali sono i dubbi (se ci sono) e le certezze di formazione per la gara valida per la 33.a giornata di campionato.

CREDIBILITA’ E FIDUCIA IN GIOCO – Mister Giampaolo è arrivato in sala stampa, inizia la conferenza: «Bisogna avere la capacità di sapersi mettere nei panni dell’avversario: cosa rappresenta questa partita per il Crotone? Ho ascoltato Davide Nicola, ho visto le loro ultime partite, sono in un buon momento di condizione, hanno ancora la speranza di raggiungere un risultato straordinario. È una squadra che non ha mollato niente, se proviamo a metterci nei panni del Crotone non si scappa dalla concretezza di questa partita, loro devono venire qui per vincere. Le percentuali di salvezza sono legate alla loro vittoria: sarà la loro partita della vita, della speranza. Ci sono tutti gli ingredienti per aspettarci un avversario motivato. E la Sampdoria? Noi abbiamo perso l’ultima partita male, giocandola al di sotto delle nostre possibilità. La Sampdoria deve rispettare la propria professionalità, i ventimila abbonati, quelli non abbonati che vengono sempre, deve rispettare il club: noi ci giochiamo una fetta di credibilità. È la mentalità, l’attegiamento con cui affronteremo il Crotone: se ci fosse una percentuale di gap tecnico verrà annullato dalle forti motivazioni che avrà il Crotone. Noi ci giochiamo il rispetto degli altri: è una partita che ci darà risposte su quello che noi siamo»

ULTIMA PARTITA: GOL SU CALCIO D’ANGOLO, È UN PROBLEMA? – «Abbiamo subito gol contro la Fiorentina e contro il Sassuolo da calcio d’angolo, in queste due occasioni è capitato che l’avversario sia stato bravo a rubarci il tempo e non ci ha trovato reattivi quando è partita la palla. Quello sui calci d’angolo è un problema ricorrente da sempre, io sostengo che negli angoli è bravo chi li sa calciare e chi sa lavorare sul tempo, al di là di come marchi, sia che sia a uomo che sia a zona. Skriniar di testa in fase offensiva è meno forte di quando colpisce in fase difensiva, perchè non ha la stessa cattiveria, non ha la capacità di divincolarsi dall’uomo. Sono carratteristiche. Torreira contro la Fiorentina non era deputato alla marcatura, erano altri che dovevano farlo. Lui stava lì per pareggiare 2 contro 2, ha un’altra funzione».

CROTONE: COSA SI DEVE TEMERE? – Carlo Osti interviene con una domanda sulla pericolosità dell’avversario: «La fame li farà essere molto attenti: per loro è la partita da dentro/fuori. L’attenzione sarà massimale proprio per la posta in palio. Le idee di gioco del Crotone, sulle quali ci siamo allenati, sono completamente diverse dalle ultime squadre contro cui abbiamo giocato. Dovremo resettare quel modo di giocare e pensare ad altro. Non ho dubbi sulla mia squadra nel momento in cui affronta gli avversari con forti motivazioni, ne abbiamo sbagliata una. Per sbagliare intendo metter in campo una partita vuota di contenuti, l’unica è stata quella di Palermo. Io dai miei mi aspetto una grande prestazione sul piano tecnico e motivazionale. Bisognerà poi vedere quanto la tensione determinata dalla posta in palio possa inficiare la serenità di giocare del Crotone, noi non possiamo sbagliare questa partite nella maniera più che assoluta. Dare una mano all’Empoli? Dovranno giocarsela anche loro, dovranno salvarsi con i loro mezzi ed è giusto che sia così. La differenza la fanno le motivazioni, se ho una forte motivazione, sarò anche preparato per raggiungere quell’obiettivo. Noi, domani, avremo la nostra motivazione che è migliorarci, renderci credibili, noi ci giochiamo la nostra credibilità. Fino ad oggi abbiamo fatto benissimo, siamo andati oltre le nostre possibilità, la squadra non deve disperdere quel credito guadagnato in nove mesi di gioco in mezzo al campo».

INNOVAZIONE VAR E ASSENZA MURIEL – «Tutto quello che ci aiuterà a non creare polemiche, tutto quello che può chiarire va bene, sono favorevole. Muriel? L’assenza si sente sempre, quando hai un calciatore indisponibile l’assenza è legata alla non possibilità di far giocare quel giocatore nell’arco dei 90 minuti. Sono i giocatori di qualità che possono risolvere le partite, Luis è uno di quelli».