Lombardo controcorrente: «Samp non costruita per l’Europa»

Lombardo Sampdoria
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Tre sconfitte consecutive e il Derby della Lanterna all’orizzonte: Lombardo scaccia la parola crisi e sostiene Giampaolo. Ma sull’Europa…

Attilio Lombardo sta dalla parte del tecnico della Sampdoria Marco Giampaolo. Dopo le tre sconfitte consecutive non si può parlare di allenatore in discussione. E il Derby della Lanterna non sarà determinante, come già puntualizzato dall’avvocato Antonio Romei. Intervenuto in collegamento dall’Osteria Dindi al programma “A Tutta Samp” l’ex blucerchiato fa una disamina attenta della situazione in casa Sampdoria: «Parlare di crisi è impensabile. Si arriva al derby dopo tre sconfitte consecutive, ma possono essere un vantaggio per affrontare meglio la stracittadina. Mercato povero? Bisogna dare tempo a questa squadra e alla società. Forse, se si guardano i dati, questa Sampdoria è meno forte di quella dello scorso anno, ma credo pienamente in questa squadra. Non credo che un solo giocatore, Torreira, possa fare la differenza. È cambiato il portiere, ma Audero dà garanzie. Murru è cresciuto tantissimo ed è uno dei migliori terzini mancini in circolazione. Credo che sia necessario aspettare quei giocatori da cui ci si aspetta di più, come Linetty e Praet: non sono ancora stati all’altezza del nome che portano».

«Defrel ha portato grande qualità, sono i risultati a condannare la Sampdoria ma fino alla partita contro il Milan ha dimostrato essere buona squadra. La classifica è deleterio guardarla ora. Giampaolo ha finito il suo percorso alla Sampdoria? Un allenatore quando è da tanto tempo in una società può avere l’ambizione di cambiare aria, ma non credo ci sia da parte di Giampaolo o della società questa volontà. Non sono nella testa della Sampdoria, ma discutere Giampaolo dopo tre sconfitte è un’assurdità. In tre anni ha dimostrato di essere molto preparato, un allenatore a livello di Sarri. L’unica differenza tra di loro è la qualità dei giocatori allenati a disposizione. Non dico che quelli della Sampdoria siano cattivi giocatori, ma vanno messi a paragone con quello che Sarri aveva a disposizione a Napoli. La Sampdoria può pensare di lottare per l’Europa League, ma se non arriva quel piazzamento l’obiettivo è fare il campionato a cui ci ha abituato. Con Zenga o Montella non sono arrivati grandi risultati. Bravi come Giampaolo ce ne sono pochi in giro e privarsene sarebbe un’assurdità. La società credo che abbia fatto quello doveva fare in vicinanze del derby. Ovvio, se la Sampdoria perde cinque, sei o sette partite di fila anche l’allenatore può essere messo in discussione. Oggi da tifoso Sampdoriano dico che vorrei Giampaolo anche oltre a questo campionato».

«Se la gente pensa che questa squadra sia costruita per l’Europa o la Champions League si sbaglia e quando la società difende l’operato dell’allenatore fa bene. Non siamo nemmeno a metà del campionato e mettere in discussione una squadra non ha senso, per me non è stata costruita per l’Europa rispetto ad altre realtà che lo sono. L’Atalanta, ad esempio, negli ultimi anni si è abituata a questo tipo di percorso. Le squadre che possono ambire alle coppe si contano sulle dita di una mano. Fai un campionato straordinario con grande continuità e allora ti metti dietro squadre ambiziose come l’Atalanta. La Sampdoria deve essere brava a superare gli ostacoli, iniziando dal derby. Da lì si potrà vedere quale sarà il percorso della Sampdoria. Al di là della partita contro il Torino, brutta sconfitta dove non ha giocato, i blucerchiati contro il Milan non meritavano di perdere e a Roma la squadra ha fatto poco, ma potrebbe aver subito il contraccolpo dopo la sconfitta casalinga. Questa è una squadra che può arrivare a buoni traguardi. Giampaolo troppo integralista? Al di là di poche squadre che riescono a fare il turnover, quasi tutte le altre giocano sempre con gli stessi giocatori. È vero che gli acquistati in estate li abbiamo visti poco, ma Vieira ha fatto bene a Roma e ora Giampaolo sa di poter contare anche su di lui».

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