Connettiti con noi

News

Maradona, l’infermiera: «Cadde e batté la testa ma nessuno lo ha curato»

Francesca Faralli

Pubblicato

su

Non c’è pace per Diego Armando Maradona: continuano le lite e le accuse reciproche per la morte dell’argentino. Le parole dell’infermiera

A meno di una settimana dalla morte, continuano le accuse tra le figlie, le infermiere i medici e le persone che erano state vicine a Diego Armando Maradona. Tramite l’avvocato, Gisela Madrid non ha risparmiato qualche stoccata alla famiglia: «La mia cliente dice che Maradona era caduto e aveva battuto la testa una settimana prima della morte, ma nessuno gli ha mai fatto nemmeno una tac…». Le fa eco la psicologa Agustina Cosachov«Di sicuro c’erano sintomi d’astinenza e io avevo consigliato di monitorarlo h24, ma inutilmente…».

Guardate lo speciale su Maradona sul nostro canale YouTube

L’infermiera, ora che c’è un’inchiesta per omicidio, accusa direttamente Luque (medico di Maradona, che avrebbe tentato d’incolparla) e che pure lui si presenta ai giudici: «Maradona è stato assistito per le sue dipendenzema ci s’è dimenticati del suo cuore». Batteva a 115 battiti al minuto, almeno 35 di troppo per un malato di coronarie. Il suo stupore, quando Maradona cadde nella villa di Tigre: «Ha battuto la testa sulla destra, il lato opposto a dov’era stato operato. Non un colpo forte. Però è rimasto tre giorni così, da solo. Rintanato. Non guardava nemmeno la tv. Nessuno che lo visitasse, l’aiutasse, gli facesse una risonanza magnetica. Nessuno che avvertisse la clinica Olivos. Lui non era in grado di decidere, ma sarebbe potuto andare nell’ospedale più lussuoso del mondo. Non fosse rimasto in quel luogo, inadatto, probabilmente non sarebbe morto». 

Advertisement