Maran: «La Samp ha un reparto offensivo di notevole caratura»

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© foto SampNews24

Si è tenuta come di consueto la conferenza stampa di Rolando Maran, mister del Chievo, in vista del match tra i veneti e la Samp, che si disputerà domani alle 15.00 al Bentegodi. Qui di seguito un estratto dell’intervista.

Come vive questo periodo del Chievo, giunto a questo punto del campionato con gli stessi punti di una grande squadra come la Sampdoria? «Abbiamo sicuramente fatto un buon percorso, anche se per quanto visto in campo meritavamo pure qualche punto in più. In ogni caso abbiamo questi punti, ne siamo orgogliosi, e soprattutto li abbiamo ottenuti con merito; adesso ci aspetta una partita difficile, nella quale dovremmo essere bravi a dare continuità di risultati e di prestazioni».

La difesa del Chievo è sempre tra le migliori del campionato, prova orgoglio per questo? «Non dobbiamo guardare i numeri, ma quello che mettiamo in campo: la squadra è compatta grazie a un’applicazione in allenamento che definirei totale. Per fare risultato domani e in futuro sarà necessario preservare tale compattezza, che è assolutamente fondamentale».

Muriel è un giocatore imprevedibile, sicuramente diverso da molti degli attaccanti del nostro campionato; quali contromisure pensate di prendere? «Sì, Muriel si è esibito recentemente in giocate importanti. La Sampdoria, in generale, ha un reparto offensivo di notevole caratura perché ha tanti giocatori di altissimo livello. Siamo consci che sarà un test impegnativo da quel punto di vista, ma più che agli avversari sto pensando a schierare una squadra che metta in campo la dovuta compattezza».

Domenica in campo si troveranno Quagliarella e Pellissier, che hanno entrambi raggiunto da poco i 100 gol in Serie A. Crede che la gavetta di questi due giocatori li metta a un livello superiore rispetto ai colleghi di reparto più giovani? «Fare gol è un compito difficile per tutti, indipendentemente dall’età. Loro hanno affinato le proprie qualità confrontandosi certamente con difese molto forti, durante la loro carriera. Una parte del successo della punta dipende però dall’istinto innato che hai dentro, dallo spirito del bomber».