Murru scalpita: «Samp, ora vedrai il vero me»

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Non è certo un segreto il fatto che adattarsi al calcio predicato da Marco Giampaolo, soprattutto per un difensore, richieda tempo e applicazione. Lo ha provato sulla propria pelle Nicola Murru, arrivato lo scorso anno dal Cagliari e protagonista di un campionato a due facce: riserva di Ivan Strinic nella prima parte di stagione, titolare in seguito al già annunciato addio del croato da febbraio in avanti. Questa stagione, però, con un ritiro completo alle spalle e un posto da titolare – almeno sulla carta – fin dall’inizio del campionato, può essere quella del riscatto per il terzino sardo: «Penso che quest’anno potrebbe vedersi il vero Murru perché l’anno scorso, oltre a essere arrivato infortunato e quindi aver saltato la preparazione, mi ritrovavo per la prima volta lontano da casa e in un sistema difensivo che non conoscevo. Non sono scuse, è per dire che all’inizio non è stato per niente facile. Ora penso di essere maturato, sono carico a mille. Capire i movimenti della linea di Giampaolo è parecchio difficile. Se non sei abituato a certi meccanismi, che tra l’altro si affinano soprattutto a luglio, è difficile».

A fare concorrenza all’ex Cagliari quest’anno sarà Junior Tavares, brasiliano arrivato dal San Paolo che, in progresso di tempo, cercherà di mettere in difficoltà Giampaolo nella scelta del titolare sull’out mancino. Murru rivede il proprio percorso in quello che sta affrontando il classe ’96: «Per lui non è facile, è arrivato da lontano, da un calcio diverso, un’altra lingua, e imparare subito i meccanismi che noi proviamo da un anno sarebbe impossibile. Si applica molto – continua Murru ai taccuini de Il Secolo XIX -, è molto tecnico e si vede. Penso che dobbiamo dargli tempo e dimostrerà il suo valore. Io titolare a sinistra? Il ruolo sulla fascia è di chi lo merita ogni settimana, quello che mi sento è di aver lavorato duro per arrivare al punto in cui sono oggi». Infine, un cenno alla spinta costante della tifoseria doriana, che anche in questa stagione costituirà il vero motore dei successi blucerchiati: «Non credo sia una notizia dire che il clima di Marassi è elettrizzante per noi che giochiamo e quindi ti fa andare oltre i tuoi mezzi. Devo dire che i tifosi della Samp mi hanno sempre colpito perché ci seguono ovunque, non ho mai visto una trasferta senza di loro».

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