Murru vuole stupire: «Mi sento alla grande». E su CR7…

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© foto Valentina Martina

L’ottimismo di Murru: «Sensazioni positive, mi sento bene. Con Giampaolo stiamo imparando tantissimo». E su CR7: «Sarà bello sfidarlo»

La Sampdoria ha ormai iniziato la seconda settimana di lavoro a Ponte di Legno, che pian piano si sta popolando di volti nuovi. Ieri l’ufficialità dell’acquisto di Junior Tavares, oggi quella di Emil Audero. Il terzino blucerchiato Nicola Murru, intervenuto ai microfoni di Primocanale, ha commentato il lavoro svolto in ritiro finora, guardando con ottimismo alla prossima stagione: «Le sensazioni sono assolutamente positive, il gruppo sta crescendo bene e poi con Giampaolo stiamo imparando tantissimo. È molto esigente, ma è giusto così: in questo modo ci permette di migliorare sempre. L’anno scorso ero arrivato con un infortunio, saltando perciò la preparazione. Quest’anno fortunatamente ho iniziato col gruppo e mi sento bene».

I nuovi acquisti si stanno incominciando a integrare: «Li abbiamo accolti bene, pian piano anche loro si inseriranno negli schemi del mister. Se gli abbiamo insegnato cosa vuole dire indossare la maglia della Sampdoria? Anch’io sono da poco qui – ricorda Murru – quindi anche a me lo stanno ancora insegnando. Alla Samp si sta bene, è come una grande famiglia. Quagliarella è sempre il nostro leader: ha grande esperienza, dà una mano a tutti i giovani e ai nuovi arrivati. È una grande persona».

Sugli obiettivi personali e di squadra, il difensore si esprime così: «La Nazionale penso sia il sogno di tutti i giocatori, si lavora anche per quello. L’obiettivo finale è fare un gran campionato e migliorare la classifica dello scorso anno. Speriamo che non ricapiti un calo di energie verso la fine della stagione». Quest’anno, Murru avrà l’onore e l’onere di affrontare Cristiano Ronaldo nelle partite contro la Juventus: «Spero di marcarlo al meglio, anche se è tra i migliori al mondo. Bello che sia venuto in Italia e bello giocarci contro. Con lui la Serie A fa un salto in termini di qualità e visibilità», ha concluso.

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