Napoli, più Pavoletti che Muriel: le ultime

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Alla ricerca di un attaccante dopo l’infortunio di Milik, il Napoli ha messo nel mirino i due gioielli rossoblucerchiati: ad oggi però, fra i due, sembra più vicino a vestire l’azzurro il centravanti del Genoa

L’infortunio di Arkadiusz Milik ha scombinato, e non di poco, le carte di Sarri. Con il centravanti polacco il Napoli aveva infatti trovato una punta di peso in grado di garantire goal a grappoli come i suoi illustri predecessori Cavani e Higuain. L’infortunio patito al ginocchio durante la gara della sua Polonia ha costretto la società azzurra a fare a meno di quello che, fino a quel momento, era certamente il giocatore più in forma della rosa. Il suo sostituto naturale, Manolo Gabbiadini, ha palesato ancora una volta quell’istinto da Peter Pan dei bomber che non vuole crescere mai definitivamente, che non vuole mai fare il salto per affermarsi finalmente come grande attaccante. E allora, visto l’approssimarsi del mercato invernale, il Napoli ha deciso di buttarsi con decisione su un attaccante che possa permettere a Milik di riprendersi con calma, visto e considerato che un cambio d’aria a Gabbiadini potrebbe fare molto bene.
PIU’ PAVOLETTI CHE MURIEL – Ecco allora che gli uomini-mercato del presidente De Laurentiis hanno rivolto lo sguardo su entrambe le sponde di Genova: da una parte l’interesse è rivolto a Luis Muriel, protagonista assoluto della Sampdoria in questo momento. Dall’altra, si guarda, come già fatto ad agosto, a Leonardo Pavoletti. Muriel, però, secondo quanto riportato da Rai Sport, non convincerebbe appieno Sarri da un punto di vista tattico e, inoltre, costerebbe assai di più: la clausola rescissoria è per ora fissata a 28 milioni, ma con un eventuale prolungamento del contratto del giocatore con i blucerchiati, questa salirebbe a 35 milioni. Ecco perchè Pavoletti, più prima punta alla Milik e più abbordabile economicamente – anche se Preziosi chiede circa 20 milioni – potrebbe essere l’indiziato numero uno. I tifosi blucerchiati, considerate anche le parole del presidente Ferrero riguardo la volontà di non cedere i pezzi pregiati a gennaio, sembra che, almeno per ora, possano dormire sonni tranquilli.