Nazionale: l’inconcepibile esclusione di Emiliano Viviano

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Ottenere una convocazione per la Nazionale è quello a cui tutti i giocatori ambiscono, vestire la maglia azzurra è un bel traguardo, soprattutto sei puoi farlo in una competizione come gli Europei o i Mondiali. Quest’anno in occasione di Euro2016 la Sampdoria ha visto convocare per lo stage di Coverciano, che anticipa gli Europei con tre amichevoli, due giocatori: Lorenzo De Silvestri e Roberto Soriano. Un po’ di stupore invece per quanto riguarda il ruolo del portiere, infatti a parte l’assenza di Buffon (che sarà sicuramente poi nelle liste dei convocati finali), anche Emiliano Viviano non è stato preso in considerazione da Conte.

 

I tre portieri convocati sono Mirante, Marchetti e Sportiello. Entrando nel merito delle scelte di Conte, che non sono ancora definitive ma che ti danno già un’idea di quelle finali, mi sono posta una domanda: ma cosa avranno Marchetti, Sportiello e Mirante più di Emiliano Viviano? Analizziamo un po’ i dati, iniziando dal portiere blucerchiato. Viviano ha disputato 37 gare su 38 in questa Serie A, una stagione quasi completa ad eccezione dell’ultimo match contro la Juventus. È uscito dal campo imbattuto sette volte, considerando anche la difesa che si trovava davanti, ha subito 56 reti e parato quattro rigori. Non ha mai patito infortuni e a parte la scapocciata nel Derby della Lanterna all’indirizzo di Suso non è mai stato destinatario di richiami da parte dell’arbitro.

 

A livello di presenze Sportiello è quello che al pari di Viviano ha giocato di più, 36 match disputati in questa Serie A. Ha subito 43 reti, quindi un rendimento migliore ma va considerato che l’Atalanta ha disputato un campionato migliore di quello della Sampdoria. È uscito imbattuto 11 volte dal terreno di gioco e ha parato due rigori in questa stagione. Viviano ha fatto peggio, ma molto va anche messo a colpa della squadra, ma ha fatto meglio quando è stato chiamato in prima persona a respingere un penalty.

 

Meno presenze per Antonio Mirante, che in questo campionato ha disputato 33 partite, subendo 41 reti. Anche in questo caso va calcolato il miglior rendimento della squadra ma le minori partite disputate. È uscito dal campo imbattuto per 12 volte, ma non ha respinto nessun penalty dagli undici metri. Infine Marchetti che con la Lazio ha disputato solo 29 gare in questo campionato, mettendosi in luce per la doppia parata su Mbakogu dagli undici metri nel match disputato contro il Carpi. Anche in questo caso ha subito meno gol di Viviano, 39, ma va considerato il minor numero di partite giocate. È uscito dal campo imbattuto 11 volte.

 

Una considerazione aggiuntiva, tenendo ben presente che sarà Buffon il titolare degli Euro2016, i tre portieri scelti hanno una statistica rigori inferiore a quella di Emiliano Viviano: Sportiello solo 4 in carriera, segue Marchetti con 11, poi Mirante con 13 e infine Viviano con 15 rigori parati. La questione rigori, in un Europeo, non è cosa da non tenere conto. Tirando le somme: Viviano ha parato più rigori di chiunque altro portiere in Serie A, ha giocato più partite di qualsiasi altro portiere, ha subito più dei tre convocati ma va preso in considerazione anche chi aveva come squadra davanti a difenderlo dalle incursioni avversarie. Non ha subito nessun infortunio diversamente da Marchetti che è stato fuori molte partite proprio a causa di risentimenti muscolari e infortuni. In base a questo viene da pensare che la scelta sia stata dettata in base proprio a quanti gol ha subito più che da altri fattori che avrebbero dovuto comunque metterlo nella rosa dei papabili per lo stage a Coverciano, ma si può comodamente dire che Viviano è l’artefice della salvezza della Sampdoria e un posto in Nazionale lo avrebbe meritato.

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