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Nicolini: «Leris mi è piaciuto. Futuro Ranieri? Ecco cosa vuole»

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Enrico Nicolini fa il punto sulla Sampdoria e sul rinnovo di Claudio Ranieri che tarda ad arrivare: le sue parole ai microfoni di Primocanale

Enrico Nicolini fa il punto sulla Sampdoria e sul rinnovo di Claudio Ranieri che tarda ad arrivare: le sue parole ai microfoni di Primocanale.

UDINESE – «Primo tempo equilibrato, senza particolari occasioni da gol né da una parte né dall’altra. Secondo tempo le squadre si sono allungate e sembrava che da un momento all’altro una delle due squadre potesse segnare. La Sampdoria, prima ancora dei campi, aveva avuto due palle importanti con Augello, che ha sbagliato malamente, tirando fuori, e con Gabbiadini che non ci è arrivato in tempo. Erano due buonissime occasioni. Poi c’è stato il rigore, un fatto fortuito, prima del gol sbagliato da Quagliarella. In quell’occasione non avrebbe dovuto stoppare ma tirare di prima. Sarebbe finita 2-0. Nel complesso direi che è stata una buona partita».

MOSSE RANIERI – «Ancora una volta ha cambiato, anche se nessuno lo dirà mai. È passato al 5-3-2. Ha fatto due marcature a uomo, Thorsby su De Paul e Gabbiadini su Walace, le cose sono andate molto bene. Non bisogna dimenticare che nelle ultime due partite la Sampdoria ha preso sette gol. Oggi non ha concesso nulla e ha portato a casa i tre punti».

NONO POSTO – «Tutte le mosse di Ranieri e l’impegno della squadra significano che oggi la squadra voleva fare risultato per arrivare nona. Poi è uscita fuori la vittoria, e ancora meglio, però si è fatta la partita per portare a casa punti e confermarsi in classifica. La Sampdoria ci ha creduto, ha creduto in questo nono posto e Ranieri, al di là dei 52 punti, ha dimostrato che il girone di andata e quello di ritorno, più o meno, sono pari».

LERIS – «Io darei un buon voto a Leris. Ha fatto una buona partita».

FUTURO RANIERI – «Ranieri sembra voglia più potere, non nei confronti della società, perché è una cosa che, per un allenatore non esiste, ma per avere più forza nello spogliatoio e per sentirsi la fiducia della società. Questo sembra che sia, in questo momento, il problema. Ora bisognerà capire se ci sarà la volontà, da parte della proprietà, di andare incontro a quelle che Ranieri considera le giuste richieste e speriamo che il nodo allenatore si risolva presto. Non è una questione di risultati. Serve cominciare a lavorare per capire chi può restare e chi può arrivare. Bisogna accelerare. Sappiamo che nel mercato i giocatori si prendono all’ultimo momento ma sapere chi andrà via, ad oggi, potrebbe già essere qualcosa di positivo».

MIHAJLOVIC – «Ho letto che Mihajlovic ha fatto in questi giorni l’intervista a Bologna dicendo di aver fatto un grande lavoro, sia questa stagione che quella passata, e il tecnico serbo ha due anni di contratto ancora. Ranieri che ha 9 punti più di Mihajlovic, e non sono pochi, magari se batte il Verona diventano 6, però ad oggi sono 9. Detto questo sento che Ranieri deve battersi per avere un rinnovo e l’amico Sinisa dice che ha fatto un grandissimo lavoro e ha due anni contratto in tasca. Per valutare gli allenatori, dunque, bisognerebbe attenersi a quelle che sono le risultanze del campo e non solo le chiacchiere».