Nicolini: «Viti potrebbe giocare già venerdì. Martinelli-Ghidotti? Ecco come la penso» - Samp News 24
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Nicolini: «Viti potrebbe giocare già venerdì. Martinelli-Ghidotti? Ecco come la penso»

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Enrico Nicolini, ex giocatore della Sampdoria, ha rilasciato delle dichiarazioni sul calciomercato e i nuovi giocatori di Angelo Gregucci

Nel momento più delicato della stagione, la Sampdoria torna al centro del dibattito. Dopo la sconfitta di Avellino e con un mercato ancora in evoluzione, a fare il punto è stato Enrico Nicolini, intervenuto nel corso di Forever Samp, trasmissione in onda su Telenord.

Nicolini, il nodo portiere tra Ghidotti e Martinelli

Uno dei primi punti affrontati riguarda il dualismo tra Ghidotti, portiere titolare nelle ultime uscite, e Martinelli. Nicolini è stato chiaro nel sottolineare il rischio di una scelta drastica: «Il dualismo Ghidotti-Martinelli finora non è stato esposto, al momento ha ancora giocato Ghidotti. Vediamo venerdì. Certo che se fai giocare Martinelli, in pratica fai fuori Ghidotti».

Sampdoria, modulo e adattamenti che non convincono

Altro tema centrale è quello tattico. Secondo Nicolini, l’allenatore dovrebbe partire dalle caratteristiche della rosa, non forzare soluzioni poco naturali: «L’allenatore deve adattarsi a quello che ha, non adattare i giocatori come è stato fatto con Abildgaard, Venuti, Cherubini. Io penso che Viti potrebbe già giocare venerdì!».

L’ex blucerchiato ha ribadito la sua preferenza per la difesa a quattro, ritenuta più funzionale, pur riconoscendo che Mattia Viti, difensore classe 2002 cresciuto nell’Empoli, sarebbe ideale come braccetto sinistro ma in grado di agire anche da terzino. Un profilo, secondo Nicolini, già pronto per scendere in campo.

### Sampdoria, mercato e idee da chiarire subito

Il capitolo mercato resta il più spinoso. Nicolini pone domande dirette sulla strategia offensiva: «Per il mercato il punto è capire come vuoi giocare. Si fa tra gli altri il nome di Kouamé, ma come vuoi giocare?». Da qui il riferimento a Matteo Brunori, attaccante arrivato per rinforzare il reparto: è stato preso come alternativa a Massimo Coda, per farli giocare insieme o per un semplice avvicendamento?

Gli interrogativi si estendono anche a Begic, Christian Kouamé, Simone Pafundi e Luigi Cherubini, tutti profili che rischiano di sovrapporsi senza un’idea tattica definita.

Il messaggio finale è netto e riassume l’intervento: «Bisogna avere le idee chiare». Un monito che fotografa perfettamente il momento della Sampdoria, chiamata a ritrovare identità e coerenza per invertire la rotta già dalle prossime partite.

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