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Vialli: «A Genova sì che gli vogliono bene a mio fratello Gianluca! E’ stata l’età della spensieratezza consapevole»

Nino Vialli, fratello maggiore di Gianluca, lo ricorda con amore in un’intervista concessa ai taccuini de la “Rosea”. Le sue parole
Alla vigilia di Juventus-Cremonese, in programma questa sera, il calcio italiano si è fermato per un momento a ricordare una delle sue figure più iconiche. Nino Vialli, fratello maggiore della leggenda Gianluca Vialli, è intervenuto in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, tornando con la memoria all’uomo e al campione scomparso tre anni fa! Un’occasione speciale, legata a una partita significativa, per ripercorrere emozioni, ricordi e frammenti di una carriera che ha segnato un’epoca del calcio italiano.
Nel corso dell’intervista, Nino Vialli ha ricordato anche il periodo più luminoso della carriera del fratello, quello vissuto con la Sampdoria! Gli anni dello Scudetto, delle notti europee e di un gruppo diventato leggendario rappresentano ancora oggi un patrimonio emotivo enorme per tutto il calcio italiano. Un’epoca irripetibile, che ha reso Gianluca Vialli un simbolo non solo sportivo ma umano. Di seguito le sue parole:
DOLORE – «Per noi è dura, molto dura (Nino si commuove, ndr). Luca era tutto, tanto, tantissimo: quanti consigli e quanti rimproveri, da fratello maggiore, gli ho fatto, ma ora posso dire che potevo anche non fare niente: è nato maturo, è nato leader. Usciva con la mia compagnia, ragazzi otto anni più grandi, e non c’era nessuno che non gli riconoscesse una leadership naturale»
GLI ANNI D’ORO DELLA SAMP – «A Genova sì che gli vogliono bene: è stata l’età della spensieratezza consapevole. Erano un gruppo libero, il presidente Mantovani un padre, Boskov una guida sicura. Che tempi».
L’UOMO DIETRO IL TRIONFO EUROPEO – «Luca sapeva come entrare nella testa dei giocatori, sapeva parlargli, sapeva trasmettere qualcosa di diverso. Noi lo sappiamo bene, lo abbiamo toccato con mano e fuori dal pallone: nella professione ha portato tutto se stesso, in ogni situazione, in ogni posto dove è stato».
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