Nostalgia Muriel: «Vi dico cos’è stata per me la Samp»

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Muriel ricorda con gratitudine gli anni alla Samp: «Lì ho ritrovato la voglia di giocare e un pubblico caldo. Ricevo ancora tanti messaggi dai tifosi»

Il grande punto di svolta della carriera di Luis Muriel è stato senza dubbio il passaggio alla Sampdoria nel gennaio 2015. Il colombiano, dopo una trattativa estenuante con l’Udinese, passò alla Sampdoria di Sinisa Mihajlovic per sostituire Manolo Gabbiadini, approdato a Napoli, e si rivelò importante per la conquista del settimo posto finale, che valse gli sfortunati preliminari di Europa League contro il Vojvodina. Intervistato da Sky Sport per la rubrica I Signori della Serie A, il colombiano ha ricordato con nostalgia e gratitudine il periodo in maglia blucerchiata: «Dopo l’ultimo periodo a Udine, in cui un po’ con la testa non ci stavo per tutto quello che era successo, avevo parlato con il mio procuratore di voler andare in un’altra realtà, in una piazza che potesse ridarmi quella voglia di giocare, di entrare in campo e di far bene».

E proprio a Genova, prima con Mihajlovic e poi, dopo la parentesi di Walter Zenga e Vincenzo Montella, soprattutto con Marco Giampaolo, Muriel ha trovato tutto ciò di cui aveva bisogno: «Alla Sampdoria devo dire di aver trovato tutto questo. Il calore della gente, un pubblico molto molto caldo che ci incitava ogni partita, ho trovato il mare, ho fatto tanti goal, tante belle partite e tante belle giocate, ancora in tanti se ne ricordano. Continuo a ricevere ancora tanti messaggi da parte dei tifosi della Samp. Quagliarella? Fra tutti quelli con cui ho giocato – ha concluso l’attaccante della Fiorentina –, devo dire che vedere Antonio Di Natale e Fabio Quagliarella in allenamento e poi giocarci insieme è stata un’esperienza veramente molto bella».