Novellino: da “specialista promozioni” al tentativo salvezza

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L’annuncio di Walter Novellino al Palermo ha lasciato tutti molto stupiti, per tanti, tantissimi motivi. Facciamo chiarezza sul perché Zamparini ha scelto proprio lui

In primo luogo la domanda principale che uno potrebbe porsi è: perché prendere le redini dei rosanero prima della partita, sulla carta impossibile, contro il Napoli? Perché, dopo che Zamparini ha dato apertamente del deficiente a Iachini, rischiare la stessa amara sorte? Ma soprattutto sarà in grado Novellino, specialista in promozioni, di ribaltare le sorti di una squadra in piena lotta per non retrocedere? Novellino e Iachini, uniti dal medesimo destino: entrambi condottieri blucerchiati che hanno riportato la Sampdoria in Serie A, entrambi molto amati dalla tifoseria blucerchiata, entrambi (uno prima e l’altro adesso) per le grinfie del mangia-allenatori Zamparini. Alla Sampdoria ha fatto molto bene e tutti i blucerchiati hanno un caro ricordo del suo periodo a Genova. Vederlo subire una sorte simile a quella del suo predecessore, Iachini, altro ex blucerchiato molto amato non fa certo piacere a nessuno. Resta ancora da capire il perché di questa scelta, non tanto da parte di Zamparini impossibilitato a richiamare Ballardini o a tenersi Iachini, ma da parte di Novellino.

LO SPECIALISTA IN PROMOZIONI – Lo specialista in promozioni, ne ha ottenute quattro in Serie A con il Venezia nel 1997-1998, Napoli 1999-2000, Piacenza 2000-2001 e Sampdoria 2002-2003 ha avuto diversa fortuna quando si trattava di lotta per non retrocedere. Novellino alla Sampdoria è rimasto cinque anni collezionando belle stagioni e altre meno entusiasmanti: all’ottavo posto del 2004 è seguito il quinto del 2005, poi il calo 12 nel 2006 e infine metà classifica nel 2007. Dopo la parentesi ligure la sorte non ha portato in dono a Novellino esperienze facili: nel 2007/2008 allena il Torino e viene esonerato alla fine del torneo con i granata a rischio retrocessione. Viene nuovamente richiamato al Torino nel campionato successivo, dicembre 2008, per sostituire De Biasi, ma subisce l’ennesimo esonero con la squadra nuovamente in zona retrocessione. Anche con la Reggiana non ottiene molta fortuna e verrà esonerato a fine ottobre 2009 con la squadra quartultima in classifica. Ultima parentesi rosea è quella a Modena, conclusasi però consensualmente, dove Novellino porta gli emiliani fino alla semifinale dei playoff persa col Cesena.

PALERMO MISSION (IM)POSSIBLE – E ora la scelta di andare a Palermo, alla corte del volubile Zamparini, con una squadra che è in piena lotta retrocessione e con un calendario non impossibile ma impegnativo: Napoli – Palermo in apertura, Empoli – Palermo, Chievo – Palermo, Palermo – Lazio, Juventus – Palermo, Palermo – Atalanta, Frosinone – Palermo, Palermo – Sampdoria, Fiorentina – Palermo e Palermo – Verona. Alla 36° giornata i rosanero aspetteranno tra le mura di casa la Sampdoria, che potrebbe quindi ritrovarsi davanti il suo ex allenatore, quello che ha contribuito alla prima promozione in Serie A (di quella squadra è rimasto solo Angelo Palombo), quello a cui era dedicato il coro “brindiamo a Novellino“. Potrebbe, Zamparini permettendo.

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