Padre Tonelli: «Lorenzo legato al Napoli. Quando smetterà di giocare…»

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© foto www.imagephotoagency.it

Pietro Tonelli, padre del difensore della Sampdoria, ha parlato della carriera del figlio e del rapporto con la città di Napoli

Pietro Tonelli ha affrontato diversi temi sul mondo del calcio attraverso le frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli. Il padre del difensore della Sampdoria, Lorenzo Tonelli, ha parlato della carriera del figlio e dell’operato degli arbitri in Serie A.

NAPOLI – «La gente di Napoli ha sempre tanto affetto per Lorenzo e lui sempre ricambia, è un legame che non si scioglie. Per via della mia attività purtroppo non sono venuto tante volte a trovare mio figlio a Napoli, quando era in città mi colpiva molto l’affetto dei tifosi che lo cercavano e lo fermavano per le foto. Non era la circostanza o farsi il selfie con una persona abbastanza nota, ma proprio l’affetto per manifestare la loro vicinanza alla squadra. Questo accade solo a Napoli, anche Firenze è molto legata alla squadra, ma i tifosi viola sono molto litigiosi».

ARBITRI – «Gli arbitraggi stanno rovinando il calcio, chi dirige la classe arbitrale dovrebbe fare il mea culpa, è una porcheria che anche il Var non riesce a porre rimedio agli errori. Ci vuole onestà nella vita e nello sport, quando Lorenzo terminerà di giocare smetterò di vedere le partite. Mi ricordo quell’Inter-Juve che fece perdere lo scudetto al Napoli, è come se avessero ammazzato una persona».