Pagelle Bologna-Samp 3-2: difesa horror, consolazione Correa

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Viviano 5.5 – Altri tre gol presi, altre colpe mancanti. L’ordinaria amministrazione è svolta come al solito, ma su nessuno dei tre gol può molto. Sul secondo potrebbe tentare il tuffo, ma Moisander e Fernando gli impallano la visuale nel momento in cui Donsah scocca la conclusione del 2-0.

Sala 5 – Arrivato da poche ore, viene immediatamente messo in campo. Non soffre troppo Giaccherini, ma le sue discese sulla fascia sono tutt’altro che entusiasmanti. Con Cassani squalificato, De Silvestri indisponibile e Pereira promesso sposo dell’Hellas, la scelta è obbligata. La domanda è: con tre terzini destri in rosa, il suo arrivo è necessario? Ne riparleremo a maggio.

Moisander 4.5 – Continua la galleria degli orrori di marca finlandese. Più si vedono alcune imprecisioni, più si fatica a credere che questo sia il simbolo di una nazionale europea, nonché ex capitano dell’Ajax e con venti presenze alle spalle in Champions. Sull’1-0 si addormenta e Mounier lo anticipa sul tiro-cross di Diawara. Sui punti persi per questi errori forse è meglio stendere un velo pietoso.

Ranocchia 4 – Alcuni potranno imputare ai pochi minuti nelle gambe la sua prestazione da censura. Altri potranno affermare che avere QUESTO Moisander come compagno di reparto ti porta a giocare peggio. Eppure l’esordio di Ranocchia con la Samp non è quello che ci si aspettava: ingenuità, falli inutili e un assist servito a Donsah per il 2-0. Speriamo che possa andar meglio.

Dodò 5 – Se il buongiorno si vede dal mattino, saranno sei mesi duri per la Samp. Se escludiamo il lampo finale dell’assist per il 2-2 di Correa, la prima da titolare dell’ex Roma e Inter è da bocciatura assoluta. Male su Destro, lasciato solo a colpire di testa: per fortuna l’attaccante coglie il palo. Male su Diawara, che può effettuare il tiro-cross per l’1-0 senza alcuna copertura da parte di Dodò. Male in proiezione offensiva, dove mette due cross in tutta la gara: uno di questi dev’esser finito a Forlì… (dal 39′ s.t. Coda s.v. – Entra per rinforzare la difesa e probabilmente per dar fiato al brasiliano, apparso stanco nel finale di gara).

Ivan 5.5 – Invisibile nei primi 45 minuti, comincia a giocare quando la Samp prende fiducia. Sempre presente per completare scambi veloci e immediati, deve esser più presente durante l’arco della gara.

Fernando 4.5 – L’unica nota positiva è la considerazione che ne ha Montella, dato che la fascia di capitano finisce sul suo braccio all’uscita di Soriano piuttosto che su quello di Viviano. Per il resto, la sua è una prestazione leziosa, a tratti irritante: forse la più brutta da quando è arrivato alla Samp. Ha due punizioni buone e una conclusione a specchio aperto, ma le sbaglia entrambe. Tutto da dimenticare.

Barreto 4.5 – Altra prestazione incolore, piena di errori in fase di impostazione e povera di recuperi, che dovrebbero essere il suo pane quotidiano. Dove passa Donsah, lui non oppone resistenza. Nota positiva? Evitati gli stessi errori palesi visti con il Napoli (dal 1′ s.t. Silvestre 6 – Il suo ingresso permette il passaggio alla difesa a tre per Montella: la retroguardia regge meglio e lui fornisce la cattiveria necessaria per affrontare il Bologna).

Soriano 5.5 – La prima notazione riguarda la sua tempra in questo periodo: è nervoso. Molto, tanto che anche oggi è andato a muso duro contro l’arbitro in un momento dove la calma era da privilegiare. Dieci minuti ai suoi livelli portano la Samp a una sfuriata e quasi al 2-2, ma se sei il capitano e (ormai) il simbolo di questa squadra, non può bastare (dal 30′ s.t. Alvarez 4.5 – Qualche dribbling, una punizione conquistata e l’andamento compassato che lo contraddistingue. Tuttavia, l’highlight della sua partita rimarrà il salto folle con cui si oppone a una conclusione avversaria al minuto 86: il rigore dato da Fabbri è discutibile e fiscale, ma non si salta MAI in area con quella postura, altrimenti la fregatura e il rigore sono dietro le spalle).

Correa 6 – L’unico sufficiente di questa giornata tra i titolari. E non è solo per il gol. Nel primo tempo è il “meno peggio” (l’aggettivo migliore è inutilizzabile), mentre nella ripresa guida diverse ripartenze e trova anche il 2-2, segnando il terzo gol consecutivo. Un unico appunto da fare: non può buttarsi a ogni minimo contatto. Nessuno gli fischierà nessun fallo con quest’atteggiamento: la palla va contesa fino alla fine.

Muriel 5.5 – Una discreta media tra l’orrore dei primi 55 minuti e la discreta prestazione dei restanti 40. Nel primo tempo, Oikonomou lo ridicolizza, fermandolo senza alcun sforzo. Trovato il gol dell’accorcio delle distanze, diventa un altro: se il Bologna arretra il baricentro, lui trova spazi aperti e mette in difficoltà Gastaldello. Ma così non va bene: non si possono giocare solo la metà delle partite…

Bologna (4-3-3):
Mirante 6; Rossettini 6, Oikonomou 7, Gastaldello 5.5, Masina 6; Taider 6, Diawara 7, Donsah 7 (dal 15′ s.t. Rizzo 6); Mounier 6.5 (dal 20′ s.t. Brighi 5.5), Destro 6.5, Giaccherini 6 (dal 30′ s.t. Floccari s.v.).