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Pagelle Napoli-Sampdoria: disastro Chabot, si salvano Ciervo e Falcone

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Pagelle Napoli-Sampdoria: disastro Chabot in difesa, si salvano Ciervo e Falcone autori di una buona partita

Audero 6 – Primo tempo senza errori per il portiere della Sampdoria. Tutti gli interventi che realizza salvano la porta blucerchiata in più di una occasione. Sul gol subito può fare ben poco, anche perché la difesa lo abbandona e resta a guardare la sceneggiata di Mertens che si rotola a terra piuttosto che rendersi conto che Petagna sta buttando in semi rovesciata il pallone in porta (45′ Falcone 6.5 – Entra all’intervallo per sostituire l’infortunato Audero. Si mette in mostra con alcune parate decisive. Migliore in campo).

Dragusin 5 – Se è un difensori di riserva della Sampdoria un motivo ci sarà. Dopo quaranta minuti dove tenta di tenere in piedi e arginare gli spunti offensivi degli avversari, contribuisce alla dormita di gruppo sul gol di Petagna. Nel secondo tempo fa quello che può, a volte legge bene le giocate mentre altre volte si perde in un bicchiere d’acqua.

Ferrari 5 – Potrei fare lo stesso discorso fatto per Dragusin in relazione al primo tempo del match. Non è possibile avere dei vuoti di attenzione tali che un calciatore come Petagna possa andare a segnare in mezza rovesciata, da solo, in area. Nel secondo tempo il Napoli entra in area da tutte le parti, solo Falcone e la fortuna gli impediscono di segnare (88′ Yepes – sv).

Chabot 4.5 – Il primo gol del Napoli, poi annullato per fuorigioco, parte da un fallo che gli viene fischiato contro, molto generoso dato che Petagna non viene nemmeno toccato. Anche lui ha grandi colpe sulla rete segnata in rovesciata dall’attaccante del Napoli. Ci mette la ciliegina sulla torta facendosi ammonire e quindi squalificare per la prossima partita. Nella seconda frazione di gioco perde dei palloni sanguinosi che mettono spesso la Sampdoria in difficoltà.

Augello 5.5 – Della difesa è l’unico titolare e si vede. Prova a creare anche qualche spunto offensivo, ma predica nel deserto (74′ Murru 5.5 – Entra e si perde subito Petagna e Mertens).

Thorsby 5.5 – Si potrebbe fare lo stesso discorso fatto per Augello. È uno dei titolari inamovibili dello scacchiere di D’Aversa. La grinta e cattiveria non gli manca, riguardo alla tecnica c’è qualcosa da rivedere. Nel primo tempo non ha una posizione fissa e questo manda un po’ fuori giri i calciatori del Napoli. Nella seconda frazione di gioco la linea passa a tre ed è costretto a un super lavoro, cerca di essere pericoloso senza però riuscirci.

Ekdal 5.5 – Gioca su una gamba sola e si vede che non è in condizione. Probabilmente non sarebbe stato nemmeno schierato se D’Aversa avesse avuto un’alternativa. Viene sostituito all’intervallo. (45′ Rincon 6 – Entra con personalità, ci mette il fisico)

Askildsen 5.5 – Torna dalla squalifica ed è costretto a caricarsi metà centrocampo sulla schiena, il problema è che non ha i mezzi per sostenerlo. Fa quello che può ma è ancora eccessivamente acerbo per la categoria. È quello che prova a cambiare ritmo al centrocampo, ma è frenato dai compagni di reparto.

Ciervo 6 – Il primavera in prestito dalla Roma ha gamba e personalità. Queste sue qualità vanno chiaramente bilanciate con la giovane età e con la scarsa esperienza ma a centrocampo è l’unica vera luce per la squadra di D’Aversa (71′Caputo 5 – Dovrebbe essere il più fresco e il più attivo, invece è evanescente) .

Quagliarella 5 – Un tiro in porta nel primo tempo del match. Il capitano della Sampdoria fa una fatica incredibile contro il Napoli. È vero che ha gli anni che ha, è vero che la squadra non lo aiuta, ma sembra anche sotto tono a livello di condizione. Nel secondo tempo D’Aversa cambia il sistema di gioco e passa al 4-3-3 e il capitano ha qualche occasione in più.

Gabbiadini 6 – È solo. Troppo solo. Continuamente solo. È l’unico che prova a costruire azioni offensive. È l’unico che fa da collante tra centrocampo e attacco.