Pagelle Samp-Genoa 0-3: Cassano unica luce, centrocampo disastroso

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Viviano 5.5 – Si capisce che la giornata è destinata a esser brutta quando sul cross sbilenco di Ansaldi il portiere blucerchiato scivola e lascia passare Pavoletti. Per il resto, l’ordinaria amministrazione viene svolta e ci sono due buoni interventi su Laxalt lanciato in porta e su un bolide di Tachtsidis. Ma quando di fronte a te c’è un panetto di burro, è difficile esser sempre efficaci. Probabilmente si è conquistato qualche altro proselito dopo aver redarguito Suso in seguito all’esultanza per il 2-0 rossoblu.

Diakité 5 – Se si vuole usare il termine “meno peggio”, forse tocca fermarsi qui per indicare un elemento della difesa blucerchiata. Travolto dalla giornata negativa, almeno non si macchia di colpe individuali.

Silvestre 5 – Dov’è il difensore dell’anno scorso? Arrivati a fine stagione, la domanda è più che giustificata. Sul gol dell’1-0, perde Pavoletti con sterminante facilità.

Cassani 4.5 – Chissà se qualcuno si ricorda della trasferta di Napoli, del 2-2 targato Eder e Higuain. All’epoca Cassani propiziò il 2-0 non scalando in tempo con il fuorigioco rispetto ai suoi compagni di difesa. Oggi stesso identico errore sul 3-0, con l’aggravante del contropiede e del campo libero per Laxalt. Ci si chiede come sia possibile vivere questi momenti con quasi 300 presenze in A alle spalle. Una delle tante fotografie di un pomeriggio da dimenticare.

De Silvestri 5 – Le fasce sono il punto di forza del Genoa di Gasperini e lui finisce in una spirale negativa, con Laxalt in grande giornata (dal 12′ s.t. Correa 5 – Con il suo ingresso, si passa al 4-2-3-1 offensivo per cercare una rimonta difficile. Inizialmente s’intende con Cassano e provoca il giallo di Burdisso, poi decide di anticipare Sala su una palla potenzialmente mortale. Da lì partirà il contropiede per il 3-0 dei rossoblu…).

Soriano 4.5 – Assolutamente invisibile nella prima frazione, molto nervoso con l’arbitro Banti. Il centrocampista è l’ombra di quello che abbiamo visto fino a un certo punto della stagione. Ha una mezza occasione a metà prima tempo e appoggia il suo tiro sul ginocchio di un tranquillo Lamanna.

Palombo 4.5 – In campo da titolare dopo 95 giorni (l’ultima era stata Samp-Torino del 3 febbraio scorso), il capitano dà qualche indizio sul perché non venga più schierato tra gli undici di partenza. In posizione avanzata, Rigoni lo distrugge difensivamente e offensivamente: giusto il cambio per dare un altro assetto alla squadra (dal 27′ s.t. Sala 5.5 – Altro ingresso che serve a cambiare nuovamente disposizione in campo, con Soriano arretrato sulla linea dei mediani e l’ex Hellas più alto. Qualche spunto c’è, ma predica nel nulla).

Fernando 5 – Ha avuto tre-quattro occasioni per tirare, ma non è mai sembrato dentro la gara. Coglie la traversa quando la gara è già sul 3-0, ma il suo dovere da frangiflutti non lo fa mai. Rincon lo travolge per tutta la partita, mentre Banti lo ammonisce. Manca ancora la personalità per guidare la squadra: si spera di vederne di più il prossimo anno.

Dodô 4 – Ansaldi gli fa passare una giornata che non penso dimenticherà facilmente. Mai pericoloso dal punto di vista offensivo, mostra tutte le sue pecche difensive. Specie sull’1-0, dove ha in consegna Ansaldi: l’argentino prosegue la sua corsa, il numero 11 della Samp si ferma e guarda “in poltrona” il vantaggio ospite. L’anno prossimo si vedrà se sarà veramente una mancanza per l’assetto doriano.

Cassano 6 – Praticamente non fa uno scatto, gioca 20 metri più indietro del suo normale raggio d’azione e predica nel deserto. Eppure quel 99 che sembra così invecchiato rispetto ai tempi del derby deciso sei anni fa riesce a creare due delle tre occasioni della Samp nell’intero pomeriggio. Due cioccolatini non sfruttati da Quagliarella e Soriano, due gialli provocati, molti falli subiti. Difficile chiedergli qualcosa in più.

Quagliarella 4.5 – Diversamente dal solito, le sue sportellate non hanno lo stesso effetto. Conquista un paio di falli, ma è troppo isolato anche a causa di un Cassano praticamente impegnato a centrocampo. Quando ha due occasioni, spedisce entrambi i palloni su Lamanna. Giornata da dimenticare… (dal 39′ s.t. Muriel s.v. – Ammettiamo di non capire la sua entrata a partita ampiamente finita).

Genoa (3-5-2):
Lamanna 6.5; De Maio 6.5, Burdisso 6, Izzo 7; Ansaldi 8, Rincon 7.5, Rigoni 7 (dal 8′ s.t. Tachtsidis 6.5), Dzemaili 6 (dal 20′ s.t. Gabriel Silva 5.5), Laxalt 7; Suso 8 (dal 41′ s.t. Munoz s.v.), Pavoletti 7.