Pagelle Samp-Juve 1-2: Cassano e il ritorno al gol, Muriel invisibile

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Viviano 5.5 – Se c’è da svolgere l’ordinaria amminsistrazione, lui c’è sempre. Certo che sull’1-0 di Pogba viene il dubbio che si potesse fare di più: il mancino del francese è velenoso, ma non impossibile.

Cassani 5 – La sensazione che sta maturando sempre più fortemente è che forse non abbia più il passo per continuare dignitosamente in questo ruolo. Nell’ultimo anno a Parma, Cassani ha giocato (discretamente) da centrale destro di una difesa a tre. Da terzino – anche stasera – manca un passo diverso, un piede che possa fornire cross adeguati. Inoltre, ha qualche responsabilità sul gol dell’1-0 di Pogba, dove cede fisicamente al francese.

Moisander 5 – Tra i due centrali, decisamente il migliore. Ben altro spettacolo rispetto alla gara contro il Genoa, deve negoziare con un Morata quasi invisibile. Poi nel finale azzoppa Zaza e il rosso diretto è inevitabile.

Zukanovic 5 – Nonostante tre gol realizzati in campionato, continua la collezione di errori. Sul 2-0 bianconero il bosniaco lascia troppo
spazio per l’inserimento di Khedira, che comodamente si presenta davanti a Viviano. In più, butta diversi palloni che forse sarebbero stati da gestire diversamente.

Regini 5.5 – Sulla destra la Juve è meno ficcante e così il terzino può permettersi diverse discese. Tuttavia, ci sono da rivedere alcuni
fondamentali nella gestione della palla.

Soriano 5.5 – In una Samp in piena difficoltà nel primo tempo, sembra normale che tutti ne possano risentire. La ragnatela della Juve limita anche Soriano, che si muove tanto, ma non trova quasi mai gli spazi dorati dell’ultimo derby (dal 36′ p.t. Ivan 6 – A sorpresa Montella lo piazza sull’out destro dell’attacco al posto di Carbonero: esperimento che dura poco però, perché lo slovacco passa più tempo a combattere in mezzo al campo, dove combatte e provoca due gialli degli avversari. Meglio che niente).

Fernando 5.5 – Non è il solito metronomo e lo si vede fin dall’inizio, quando sbaglia tre passaggi in dieci minuti. Poi si aggiusta, ma non è certamente efficace come al solito. Avrebbe anche una discreta chance al minuto 65, ma il suo destro finisce fuori di poco.

Barreto 5 – Tanta grinta, poca efficacia. Numerosi i palloni persi dal paraguayano, che ha sul groppone anche la poca attenzione su Morata in un’occasione che avrebbe potuto chiudere la gara (dal 27′ s.t. Muriel 5 – Entra per quello che è un vero e proprio assalto finale: a parte un calcio d’angolo guadagnato, non c’è nulla da rilevare).

Carbonero 6 – Al colombiano va riconosciuto un lavoro oscuro di grande efficacia: Pogba si rende pericoloso proprio quando non ha Carbonero appicicato a sé. Davanti è meno efficace, ma l’assist messo a referto per Cassano conterà pure qualcosa.

Cassano 6.5 – Il primo tempo non è lontanamente paragonabile a quanto visto nella stracittadina, ma nella ripresa si assiste a ben altro spettacolo. Centro tecnico ed emozionale della gara, riveste anche la fascia di capitano. Il suo gol è il primo dal ritorno nella Genova blucerchiata, una bella esecuzione di prontezza e furbizia. Fino alla fine, è il faro doriano.

Éder 5 – Eredita la fascia di capitano da Soriano, ma onestamente non è proprio la sua giornata. Lo si capisce non solo dalla cattiveria  assente (non è la stessa del derby), ma anche dall’occasione sprecata su splendido asist di Cassano. Non è un caso che Montella lo sostituisca nel finale (dal 39′ s.t. A. Rodriguez s.v. – Un vecchio andazzo recitava: “Chi non muore, si rivede”. Per lo spagnolo arriva una chance dopo tanto tempo nel finale, ma non può incidere in così pochi minuti).

Juventus (3-5-2):
Buffon 6; Rugani 6.5, Bonucci 6.5, Chiellini 6.5; Lichtsteiner 6 (dal 19′ s.t. Cuadrado 5.5), Pogba 6.5, Hernanes 6.5, Khedira 7, Evra 6; Dybala 7 (dal 43′ s.t. Padoin s.v.), Morata 5 (dal 31′ s.t. Zaza s.v.).