Pagliuca sta con Vialli: «Sarà un grande presidente. Io con lui? Non me lo chiede»

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Pagliuca approva Vialli presidente blucerchiato: «Sarà un numero uno appassionato, gli consiglio di ripartire da Giampaolo»

Con York Capital Management che potrebbe a breve rilevare la Sampdoria, per Gianluca Vialli, ormai è arcinoto, si aprirebbero le porte del club blucerchiato. Anzi, per l’ex bomber sarebbe pronta la poltrona più prestigiosa, quella di presidente. A dire la sua sul possibile coinvolgimento dell’ex compagno ai tempi della grande Sampdoria di Paolo Mantovani è stato il grande numero uno di quell’epopea, Gianluca Pagliuca: «Gianluca numero uno? Lui numero uno lo è e se davvero diventasse presidente dei blucerchiati, beh, non solo sarei contento per lui ma felicissimo. Le sue qualità principali sono certamente la classe e sicuramente la diplomazia. Oltre alla grande competenza di cui Vialli è in possesso da sempre».

Insomma, Pagliuca sembra non aver dubbi sulle capacità dell’ex compagno di svolgere un ruolo al tempo stesso decisionale e diplomatico, una mansione di grande responsabilità: «Vialli sarebbe un presidente appassionato. E sarebbe – spiega l’ex portiere a La Gazzetta dello Sportpure un riconoscimento non solo perfetto per l’uomo che è e la carriera che ha avuto ma anche affascinante. Vuol mettere cosa significa… Pensi che bello: non esiste mestiere più bello di chi fa il presidente con i soldi degli altri… Scherzo, eh… Di sicuro lui darebbe un’immagine ancor più forte e iconica ad una squadra e ad una società a cui è legatissimo».

Bene dunque Vialli nel ruolo di presidente, ma senza dimenticare i meriti dell’attuale numero uno doriano, Massimo Ferrero: «Io lo giudicherei solamente bene. Sia chiaro, non mi metto a parlare di imprenditoria e altro, parlo solamente di calcio. Ferrero ha azzeccato giocatori, allenatori e fatto risultati. E’ anche stato bravo a circondarsi di persone competenti, quelle che gli hanno pure permesso di fare plusvalenze importanti acquistando giocatori sconosciuti a molti ma che poi si sono rivelati eccezionali. Colorito il personaggio ma dal punto di vista dei risultati cosa mai puoi dirgli? Ha mantenuto la squadra sempre a livelli ottimi dando, ripeto, una fisionomia credibile alle squadre e affidandosi a gente che di calcio ne fa e ne sa».

Piccolo salto nel passato; recentemente gli eroi dello Scudetto del 1990/91 si sono ritrovati per una cena-revival, riscoprendosi ancor più uniti di prima: «Perché – puntualizza subito Pagliuca, con un pizzico d’orgoglio – siamo quelli che hanno vinto l’ultimo scudetto di una “provinciale”. Perché era un gruppo fantastico, perché fu fatta una cosa straordinaria con una squadra piena di classe e qualità umane in ogni settore. Sì, circa un mese fa ci siamo ritrovati tutti per una cena: a parte i paparazzi che c’erano fuori, beh, ho notato proprio l’amore da parte dei tifosi che ancora ci accompagna come una volta».

Ma, tornando a ciò che potrebbe accadere in futuro, che suggerimenti dare a Vialli? Uno è quello di non variare troppo l’assetto del club, iniziando dalla conferma del tecnico Marco Giampaolo: «Certamente, Marco è un grande allenatore: le sue squadre giocano bene, lui è un perfezionista, il campo dice tutto. Lo reputo come uno dei migliori tecnici in circolazione. E anche lì Ferrero non mi pare che abbia sbagliato tanto. Proprietà dall’estero? Non ci trovo nulla di male, oltre al fatto che serve guardare bene le cose e le situazioni per poter giudicare». A proposito di Ferrero, Pagliuca nega qualsiasi contatto in merito ad un possibile approdo alla Samp, e dietro domanda precisa su un possibile coinvolgimento con Vialli chiude fra il serio e il faceto: «Non me lo chiederà di sicuro».